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	<title>Rinaldi Alessandro</title>
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	<description>Riparti con più soldi, meno tasse, nuove strategie</description>
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	<title>Rinaldi Alessandro</title>
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		<title>Perché il controllo di gestione é obbligatorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 17:44:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[controllo di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il controllo di gestione non é più una scelta, ma é un obbligo di legge imposto a tante aziende dal Nuovi Codice della Crisi d'Impresa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/perche-il-controllo-di-gestione-e-obbligatorio/">Perché il controllo di gestione é obbligatorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5750" class="elementor elementor-5750">
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				<h3><strong>INTRODUZIONE &#8211; PERCHE&#8217; IL CONTROLLO DI GESTIONE E&#8217; OBBLIGATORIO </strong></h3>
<p>Nei giorni scorsi ho partecipato ad una tavola rotonda con dieci imprenditori.</p>
<p>Alle persone che partecipavano, ho posto questa precisa domanda: &#8220;Cosa ti ha insegnato la pandemia Coronavirus (COVID-19)? </p>
<p>Quasi tutti mi hanno risposto che la cosa più importante per loro è stata quella di <strong>controllare la liquidità o cassa aziendale.</strong></p>
<p><strong>Programmare con precisione le entrate e le uscite monetarie</strong> ha permesso a loro di riuscire a superare i moltissimi problemi di un periodo estremamente difficile non ancora terminato.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #008000;">“Ma cosa significa programmare con precisione le entrate e le uscite monetarie?&#8221;</span></strong></p>
<p>Significa avere un sistema che ti consente in ogni momento di:</p>
<ul>
<li><strong>conoscere ogni giorno, ogni settimana, ogni mese</strong> la disponibilità di liquidità nella tua azienda;</li>
<li><b>pianificare con esattezza</b> le entrate e soprattutto le uscite monetarie;</li>
<li><b>prevenire con largo anticipo eventuali problemi </b>e programmare le soluzioni senza cadere in una situazione di crisi di liquidità. </li>
</ul>
<p>A questo punto, immagino che starai pensando &#8220;io odio i numeri&#8221; oppure &#8220;non ho tempo da pensare anche a questa cosa&#8221;. </p>
<p>Mi permetto di ricordarti:</p>
<ol>
<li><b>non si tratta di semplici numeri, ma dei tuoi soldi;</b></li>
<li><b>ti serve un sistema che in breve tempo ti dia la maggior parte delle informazioni utili </b>senza dover diventar matto con un sacco di calcoli assurdi che ti portano via intere giornate.  </li>
</ol>
<p>La verità é che quasi tutti gli imprenditori che ho conosciuto negli ultimi 10 anni hanno un&#8217;idea molto vaga delle entrate e delle uscite della propria azienda.</p>
<p>Essi spesso non controllano i flussi di cassa della loro azienda e, comunque, non lo fanno in modo costante.</p>
<p>Che il piccolo commerciante non controlli i  numeri del suo negozio é prevedibile, ma che non lo faccia l&#8217;imprenditore  che muova diversi milioni di euro all&#8217;anno, con decine o centinaia di dipendenti, é molto meno scontato.  </p>
<div>Spesso gli imprenditori non conoscono l&#8217;importanza di conoscere in ogni istante il flusso di cassa aziendale.</div>
<div> </div>
<div>Esso rappresenta l&#8217;ossigeno che mantiene in vita la tua azienda  (per approfondire questo argomento ti consiglio di leggere il mio post: <a href="https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/">https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/</a></div>					</div>
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				<h2><strong>SENZA IL CONTROLLO DI GESTIONE SEI DESTINATO A FALLIRE DOLCEMENTE</strong></h2>
<p>Quando ti alzi la mattina e &#8220;tiri su &#8221; la saracinesca del tuo business, come imprenditore dovresti avere l&#8217;obiettivo di migliorare in modo continuo e sicuro il business della tua azienda.</p>
<p>Non ti sei mai fatto queste domande importanti:</p>
<ul>
<li>quali sono i prodotti in cui guadagno di più?</li>
<li><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Sono riuscito ad aumentare il fatturato, ma perché non ho soldi sul conto corrente aziendale? </span></li>
<li>Come posso aumentare i miei profitti?</li>
<li>Posso permettermi di acquistare un nuovo macchinario?</li>
<li>Quante tasse pagherò l&#8217;anno prossimo?</li>
<li>Posso permettermi di assumere un nuovo dipendente?</li>
<li> Ci sono agevolazioni per la mia azienda?  </li>
</ul>
<div>
<p>Se nella tua testa non ti sono mai frullate queste domande, ti devo rivelare questa triste verità: non sei un imprenditore che sta guidando la propria azienda.</p>
</div>
<p>Ma che cosa significa guidare un&#8217;azienda?</p>
<p>Significa controllare costantemente le attività della tua azienda, che puoi e devi guidare proprio come faresti con un&#8217;automobile, una nave o con un aereo. </p>
<p>Peccato!</p>
<p>Per gli imprenditori non esiste una scuola guida, ossia un luogo dove puoi tranquillamente sbagliare  finché non sei ancora pronto, senza farti male.</p>
<p>Tutto sommato, per un imprenditore é facile aprire una partita Iva. </p>
<p>Nessuno però ha insegnato a loro come si gestisce e controlla l&#8217;attività d&#8217;impresa con successo senza rischiare di cadere in una situazione di crisi di liquidità. </p>
<p>Nella situazione attuale, caratterizzata da  un ambiente esterno molto instabile e negativo (  pandemia Coronavirus, aumento delle materie prime, ecc.), non puoi più permetterti di continuare a &#8220;navigare a vista&#8221; con la gestione della tua azienda.</p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Se non fissi la destinazione, se non controlli continuamente la rotta della tua azienda paragonabile ad una nave, l&#8217;unico risultato certo a cui andrai incontro é l&#8217;immediato o &#8220;dolce fallimento&#8221;.</span></p>
<p>Che cosa voglio dire con il termine &#8220;dolce fallimento&#8221;?</p>
<h4><strong>IL DOLCE FALLIMENTO</strong></h4>
<div><strong> </strong></div>
<p>Esiste un tipo di fallimento decisamente peggiore e più fastidioso del fallimento immediato, che riguarda una parte di quel 20 per cento delle aziende che riescono a rimanere aperte dopo il terzo anno. </p>
<p>Si tratta di quegli imprenditori che &#8220;falliscono lentamente&#8221; poiché sopravvivono sul mercato senza crescere mai. </p>
<p>Essi si limitano a fare sempre le stesse cose per venti o trent&#8217;anni, per poi morire o svendere l&#8217;azienda alla fine della loro &#8220;carriera&#8221; d&#8217;imprenditori.</p>
<p>Oggi, per troppi imprenditori, questa descrizione rappresenta la realtà che vivono ogni giorno.</p>
<p>S<span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">e quegli instancabili imprenditori non cambiano pensando di continuare a &#8220;navigare a vista&#8221;  con la gestione della loro azienda, il loro inevitabile destino sarà quello di fallire lentamente.</span></p>
<p>Molti di loro hanno poche informazioni sul denaro che entra ed esce dalla cassa dell&#8217;azienda.</p>
<p>Sono pochi inoltre gli imprenditori che conoscono i numeri importanti della loro gestione aziendale, come ad esempio: il margine di contribuzione sulle vendite, il margine operativo lordo, la produttività della forza lavoro, ecc.</p>
<p>Fino a quando le cose vanno bene, andare avanti senza effettuare un costante monitoraggio sui risultati dell&#8217;azienda é possibile entro certi limiti.</p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">La mancanza d&#8217;informazioni diventa insostenibile quando l&#8217;azienda si trova ad affrontare una crisi finanziaria più o meno grave e più o meno passeggera.</span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Senza un adeguato sistema di controllo di gestione é estremamente rischioso guidare un&#8217;azienda,</span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Diventa senz&#8217;altro impossibile se vuoi impostare e attuare con successo un processo di ristrutturazione aziendale in un&#8217;azienda in crisi.</span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Non puoi infatti decidere se non hai tutte le informazioni necessarie de corrette sui numeri della tua gestione aziendale.</span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Se non hai adottato un sistema di controllo di gestione efficace nella tua azienda, rischi seriamente di buttare letteralmente i soldi &#8220;fuori dalla finestra&#8221; per compiere delle azioni assolutamente inutili se non addirittura dannose.    </span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Spero che tu abbia ora capito tutte le importanti ragioni per cui dovresti adottare un evoluto sistema di controllo di gestione, se pensi all&#8217;utilità che questa attività può avere sulla salute della tua impresa.</span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">C&#8217;é ora però una ragione in più che ti obbliga a farlo, a prescindere dalla tua volontà: il nuovo <strong>Codice della Crisi d&#8217;Impresa.    </strong></span></p>
<p><strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;">     </span></strong></p>					</div>
						</div>
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				<h3><strong>IL CODICE DELLA CRISI D&#8217;IMPRESA TI OBBLIGA AL CONTROLLO DI GESTIONE</strong></h3>
<p>Tutti i governi italiani&nbsp; hanno lavorato per modernizzare e adattare le disposizioni di legge in caso di aziende in difficoltà, creando il nuovo Codice della Crisi d&#8217;Impresa.</p>
<p>Il lavoro del legislatore é stato lungo e complesso con continue modifiche.</p>
<p>Il&nbsp;<span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">nuovo Codice della Crisi d&#8217;impresa entrerà in vigore definitivamente e in tutte le sue parti il 15 Luglio 2022.</span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Tuttavia, ti&nbsp; devo dire che alcune norme del nuovo Codice della Crisi d&#8217;Impresa sono </span><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;"><b>già in vigore dal 16 Marzo 2019</b></span><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">.</span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Tra questi, il </span><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;"><b>nuovo articolo 2086 del Codice Civile, al comma 2.</b></span></p>
<p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;"><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;">Esso&nbsp;<b> riporta l&#8217;obbligo da parte degli imprenditori&nbsp; di istituire un assetto amministrativo, organizzativo, contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell&#8217;impresa.&nbsp; &nbsp; &nbsp;</b></span></span></p>
<p>Gli adeguati assetti aziendali consentono agli imprenditori&nbsp;<span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;di&nbsp;</span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;">&nbsp;prevenire la crisi di liquidità garantendo continuamente lo stato di salute delle loro aziende</strong><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;">.&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p>Questo significa che dotarsi di un sistema di controllo di gestione strategico da parte delle imprese non é più una scelta, ma rappresenta un dovere e una necessità a cui ogni imprenditore deve rispondere.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Nonostante ciò, ti posso assicurare che sono ancora numerosi gli imprenditori che non si sono adeguati correttamente a questa norma e non hanno ancora impostato un assetto&nbsp;&nbsp;</p>
<p>.&nbsp;&nbsp;</p>
<p></p>
<p><strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;">&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span></strong></p>					</div>
						</div>
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		<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.rinaldialessandro.it%2Fperche-il-controllo-di-gestione-e-obbligatorio%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20il%20controllo%20di%20gestione%20%C3%A9%20obbligatorio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.rinaldialessandro.it%2Fperche-il-controllo-di-gestione-e-obbligatorio%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20il%20controllo%20di%20gestione%20%C3%A9%20obbligatorio" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.rinaldialessandro.it%2Fperche-il-controllo-di-gestione-e-obbligatorio%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20il%20controllo%20di%20gestione%20%C3%A9%20obbligatorio" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.rinaldialessandro.it%2Fperche-il-controllo-di-gestione-e-obbligatorio%2F&amp;linkname=Perch%C3%A9%20il%20controllo%20di%20gestione%20%C3%A9%20obbligatorio" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/perche-il-controllo-di-gestione-e-obbligatorio/">Perché il controllo di gestione é obbligatorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
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		<title>Come pagare 70.000 di tasse in meno in una S.r.l. senza farsi male</title>
		<link>https://www.rinaldialessandro.it/come-pagare-70-000-di-tasse-in-meno-in-una-s-r-l-senza-farsi-male/</link>
					<comments>https://www.rinaldialessandro.it/come-pagare-70-000-di-tasse-in-meno-in-una-s-r-l-senza-farsi-male/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 13:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[forma giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[liquidità]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rinaldialessandro.it/?p=5497</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ogni giorno che passa paghi tante tasse che potresti abbattere notevolmente.<br />
Scopri in questo articolo del mio blog come abbattere legalmente il pagamento delle tasse in una S.r.l. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/come-pagare-70-000-di-tasse-in-meno-in-una-s-r-l-senza-farsi-male/">Come pagare 70.000 di tasse in meno in una S.r.l. senza farsi male</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5497" class="elementor elementor-5497">
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<h3><strong>INTRODUZIONE &#8211; COME PAGARE 70.000 EURO DI TASSE IN MENO IN UNA S.R.L. SENZA FARSI MALE</strong></h3>
<div>
<p>In Italia si pagano tasse troppo alte.</p>
<p>Essere imprenditori in Italia oggi significa essere degli eroi.</p>
<p>Ciò è evidente soprattutto in questo periodo difficile odierno causato da una crisi finanziaria interna comune a molte aziende che conosco.</p>
<p>Tale crisi finanziaria interna sarà sempre più ingigantita dalla crisi di liquidità esterna causata dall’evento straordinario pandemia Coronavirus.</p>
<h4>COME SI COMPORTANO GLI IMPRENDITORI CON IL MODELLO F24</h4>
<p>Quando ricevono il famigerato Modello F24 dal commercialista per pagare le tasse, molti imprenditori pensano ancora di risolvere il problema usando una di queste 4 soluzioni:</p>
<ul>
<li>non pagare perché non hanno i soldi e attendono la PEC dell’Agenzia Entrate e Riscossione (ex Equitalia) con l’intimazione di pagamento;</li>
<li>presentare la domanda di rateizzazione all’Agenzia Entrate e Riscossione quando subiscono il pignoramento sul conto corrente;</li>
<li>andare in banca a provare a chiedere un finanziamento urgente al direttore “amico”;</li>
<li>effettuare il pagamento sacrificando un bel po’ di liquidità aziendale che poteva essere destinato per realizzare investimenti strategici aziendali o ad essere distribuito ai soci dell’azienda.</li>
</ul>
<p>Ma davvero abbiamo solo queste uniche soluzioni possibili?</p>
<p>Io credo di no.</p>
<p>Lo sai perché?</p>
<p>Le tasse, come qualsiasi altro costo aziendale, possono essere calcolate in anticipo ed essere ridotte con l’applicazione di alcuni importanti strumenti leciti.</p>
<p>Sia chiaro.</p>
<p>Sto parlando di <strong>strumenti leciti di pianificazione fiscale.</strong></p>
<p>Non parlo e non voglio parlare di bizzarrie o fantasie fiscali proposte da ciarlatani per illudere l’imprenditore evadendo il Fisco.</p>
<p><strong>Ti ricordo che, calcolare, accantonare, pianificare il pagamento delle imposte è una strategia di vitale importanza per gestire al meglio la liquidità aziendale.  </strong></p>
<p>L’ottimizzazione o meglio la riduzione del pagamento delle imposte ti permetterà non solo di risparmiare liquidità aziendale, ma anche di dormire “sonni tranquilli” con il Fisco evitando che il tuo patrimonio sia aggredibile.</p>
<p>Per i motivi evidenziati, il tema dell’abbattimento delle tasse in modo legale merita molta più attenzione di quella che generalmente gli viene dedicata.</p>
<p>O sbaglio?    </p>
<p>Ridurre il pagamento delle tasse significa maggiore liquidità che ti rimane in azienda per fronteggiare le spese di gestione e nuovi investimenti da realizzare. </p>
</div>					</div>
						</div>
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				<h3><strong><span class="s1" style="color: #000000">QUANTE TASSE E QUALI TASSE PAGHI CON UNA S.R.L.</span></strong></h3>
<p>Scegliere in modo corretto la forma giuridica o “il vestito” del tuo business non è semplice.</p>
<p>Oltre il 40% degli imprenditori che conosco hanno scelto la forma giuridica del loro modello di business principalmente in base a questi 2 criteri:</p>
<ul>
<li>risparmio di costi da sostenere per la costituzione dell’impresa;</li>
<li>abbattimento di costi del commercialista per la gestione della contabilità e adempimenti fiscali obbligatori.</li>
</ul>
<p>Spesso gli imprenditori nella fase di avvio del loro business, scelgono la ditta individuale al posto di una S.r.l. (per capire i relativi vantaggi ti consiglio di leggere il mio post: <a href="https://www.rinaldialessandro.it/meglio-avere-una-ditta-individuale-o-una-s-r-l/" target="_blank" rel="noopener">https://www.rinaldialessandro.it/meglio-avere-una-ditta-individuale-o-una-s-r-l/</a>) oppure scelgono una S.n.c. (società in nome collettivo).</p>
<h4><strong>PERCHE&#8217; DEVI FARE LA PIANIFICAZIONE FISCALE</strong></h4>
<p><strong>Molti titolari d&#8217;impresa non considerano questo aspetto molto importante e strategico: scelta della forma giuridica aziendale per realizzare la pianificazione fiscale.</strong></p>
<p>Perché è importante realizzare la pianificazione fiscale?</p>
<p><strong>Per 3 motivi principali:</strong></p>
<ul>
<li><strong>per pagare meno tasse legalmente con risparmio di liquidità per la tua azienda;</strong></li>
<li><strong>per non regalare soldi al Fisco;</strong></li>
<li><strong>per non subire pericolosi attacchi del Fisco sul patrimonio aziendale e sul tuo patrimonio personale, nel caso in cui tu non riuscissi a pagare le tasse. </strong></li>
</ul>
<p>Tra le tante forme giuridiche che ti permette di pagare legalmente meno tasse, abbiamo la <strong>S.r.l. = società a responsabilità limitata.</strong></p>
<p>Per pagare meno tasse in una S.r.l. senza farsi male, devi innanzitutto conoscere prima:</p>
<ul>
<li>quali sono le tasse da pagare della S.r.l.;</li>
<li>quali sono le tasse da pagare dei soci persone fisiche della S.r.l.</li>
</ul>
<h4><strong>LE TASSE DA PAGARE DELLA S.R.L</strong>.</h4>
<p>Oltre ai costi di costituzione della S.r.l. che si pagano una tantum (= una volta sola) e 120 euro come costo di diritto annuale per l’iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio, la S.r.l. deve pagare come società ogni anno le imposte correnti. Esse sono:</p>
<ol>
<li><strong>IRES (imposta sul reddito delle società) con aliquota del 24% sul reddito imponibile (ricavi imponibili meno costi deducibili).</strong></li>
</ol>
<p><strong>Ti faccio notare che l’aliquota IRES è fissa. </strong>Ciò significa che non dovrai aver paura di crescere con la tua azienda, poiché il tuo utile (sia che sia alto sia che sia basso) sarà tassato sempre e solo al 24%.</p>
<p><strong>       2. IRAP (imposta regionale sulle attività produttive). </strong></p>
<p>Essa <strong>varia dal 3,5 al 5% in base alla regione dove la S.r.l. è ubicata.</strong></p>
<p><strong style="color: #002c47;font-family: Barlow;font-size: 24px">I  SOCI PERSONE FISICHE DELLA S.R.L. QUALI TASSE DEVONO PAGARE</strong></p>
<p>Prendiamo ora in considerazione le tasse che devono essere pagate dai singoli soci persone fisiche della S.r.l. Esse sono:</p>
<ol>
<li><b>CONTRIBUTI </b><strong>INPS ARTIGIANI E COMMERCIANTI A CARICO DELL’IMPRESA.</strong></li>
</ol>
<p>Giuridicamente i contributi Inps artigiani e commercianti non sono tasse per l’impresa, ma concretamente io li considero come delle tasse poiché devono essere pagati dagli imprenditori per non subire atti esecutivi (es.: pignoramenti, fermi ammnistrativi su auto, ecc.) dagli enti di riscossione. I contributi a carico di una S.r.l. devono essere pagati dai soci persone fisiche della S.r.l. nel seguente modo: </p>
<p><strong>a) contributi Inps fissi: pari a 3.850 euro all’anno</strong>, suddivisi in 3 rate trimestrali di uguale importo su una soglia di reddito “minimale” attribuito all’impresa pari a 15.900 euro;</p>
<p><strong> b)</strong> <strong>contributi Inps variabili: pari al 24% </strong>da pagare in aggiunta sulla quota di reddito attribuito al socio persona fisica della S.r.l. per aver superato il reddito “minimale” pari a 15.900 euro.</p>
<p><strong>      2. RITENUTE A TITOLO D’IMPOSTA SUI DIVIDENDI. </strong></p>
<p><strong>I soci subiscono una ritenuta a titolo d’imposta del 26% sulla quota di utili a loro distribuiti sotto forma di dividendi. </strong></p>
<div><strong style="color: #002c47;font-family: Barlow;font-size: 24px">L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA PIANIFICAZIONE FISCALE IN UNA S.R.L.</strong></div>
<p>Almeno il 50% degli imprenditori che mi contattano, presentano una forma giuridica d’impresa come ditta individuale o come S.n.c. (società in nome collettivo) o S.a.s. (società in accomandita semplice).</p>
<p>Queste forme giuridiche d’impresa non vanno bene per realizzare una pianificazione fiscale finalizzata ad abbattere legalmente le tasse.</p>
<p>Come ti ho già evidenziato in precedenza, la forma giuridica d’impresa idonea per la pianificazione fiscale è la S.r.l. (società a responsabilità limitata). </p>
<p>In questo momento storico che stiamo vivendo a causa della pandemia Coronavirus, la scelta della forma giuridica d’impresa come S.r.l. <strong>è importante anche per limitare la responsabilità dei soci.</strong></p>
<p>La S.r.l. risulta infatti essere migliore <strong>per mettere a riparo il patrimonio</strong>, perché è caratterizzata dalla responsabilità limitata dei soci sul rischio operativo della gestione aziendale.      </p>
<p>Attenzione!</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #008000">“Costituire una S.r.l. o trasformare una ditta individuale o una S.n.c. o S.a.s. in una S.r.l. per pagare meno tasse, non basta!”</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #008000"><strong>“In assenza di una pianificazione fiscale, sono molte le S.r.l. che pagano oltre il 60% di tasse!”</strong></span></p>
<p>In sostanza, seppure l’impresa presenta la forma giuridica di una S.r.l., tale forma giuridica risulta inefficace e non risolve il problema di pagare meno tasse legalmente! </p>
<p><strong>Per questo motivo, per poter abbattere legalmente le tasse un’azienda oltre ad avere la forma giuridica di s.r.l. deve anche realizzare una corretta pianificazione fiscale.  </strong></p>
<h4><strong>GLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE FISCALE IN UNA S.R.L.</strong></h4>
<p>Che cosa significa realizzare una corretta pianificazione fiscale?</p>
<p>Significa utilizzare per una S.r.l. anche di piccola dimensione <strong>una serie di strumenti leciti di riduzione del carico fiscale,</strong> che già le grandi aziende utilizzano per pagare meno tasse legalmente.</p>
<p>In particolare, il mio compito di pianificatore fiscale, è quello di ritagliare e cucire artigianalmente un “abito su misura” in base al caso specifico aziendale.   </p>
<p>Per essere ancora più chiaro ed esplicito, voglio dirti che su piccole imprese S.r.l (come può essere la tua azienda), riesco a “confezionare un abito sartoriale su misura” per ridurre legalmente il pagamento delle tasse. </p>
<p>Come faccio?</p>
<p>Uso per la S.r.l. ed i singoli soci questi <strong>leciti strumenti strategici di pianificazione fiscale</strong> in base al caso specifico aziendale:</p>
<ul>
<li><strong>rimborsi chilometrici;</strong></li>
<li><strong>rimborso spese di trasferta;</strong></li>
<li><strong>TFM (trattamento di fine mandato) per l’amministratore;</strong></li>
<li><strong>marchio e royalties;</strong></li>
<li><strong>welfare aziendale per il costo del lavoro;</strong></li>
<li><strong>compenso amministratore;</strong></li>
<li><strong>costituzione holding di famiglia;</strong></li>
<li><strong>gestione corretta pagamento contributi INPS artigiani e commercianti. </strong></li>
</ul>
<p>Ti ricordo una cosa molto importante.</p>
<p>Gli strumenti di pianificazione fiscale che ti ho evidenziato non vanno applicati in modo meccanico in una qualsiasi impresa S.r.l.</p>
<p><strong>Affinché questi strumenti di pianificazione fiscale siano efficaci per pagare meno tasse legalmente e non siano contestabili dal Fisco, devi saperli usare in modo corretto e su misura in base alla situazione specifica della tua azienda.  </strong></p>
<p>Per farti capire ciò, ti illustro di seguito un caso reale di un’azienda mia cliente che ha ottenuto un significativo abbattimento delle tasse.</p>
<p>L&#8217;abbattimento delle tasse ha inciso positivamente nella gestione finanziaria aziendale, poiché ha comportato un notevole risparmio di liquidità aziendale.  </p>					</div>
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<h3 class="p1" style="text-align: left"><span class="s1" style="color: #000000">COME HA FATTO UNA S.R.L. A PAGARE 70.000 EURO IN MENO SENZA FARSI MALE</span></h3>
<p>In un recente caso reale aziendale da me seguito, attraverso una corretta pianificazione fiscale,</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #008000">“ho fatto risparmiare 70.000 euro ad una S.r.l., riducendo il loro livello di tassazione dal 60% al 25%”</span></strong></p>
<p>Il caso reale dell’azienda che ho seguito, è stato quello di una piccola impresa artigiana S.r.l. con 3 soci e 8 dipendenti, operante nel settore installazione impianti di allarme.</p>
<p>La S.r.l. ha una sede operativa e legale nella provincia di Verona e ha clienti ubicati principalmente in varie città della regione Veneto e in città limitrofe della regione Lombardia (Brescia, Mantova, Bergamo) e della regione Friuli Venezia Giulia (Udine, Pordenone).</p>
<p>Quando sono stato contattato dall’amministratore unico della S.r.l., c’era la forte necessità di abbattere legalmente l’eccessivo pagamento di imposte che ogni anno dovevano versare al Fisco.</p>
<h4><strong>PRIMA FASE: CHECK UP FISCALE</strong></h4>
<p>Come mia prassi, effettuo come prima fase del mio metodo collaudato, un <strong>attento checkup fiscale della S.r.l.</strong></p>
<p>Dal check up della S.r.l., sono emersi questi gravi problemi:</p>
<ul>
<li>elevata tassazione, poiché la S.r.l. versava ogni anno per il pagamento delle tasse addirittura il 60% dell’utile lordo;</li>
<li>mancanza di liquidità, causata principalmente dall’elevata tassazione fiscale subita e dalla mancanza di una pianificazione finanziaria;</li>
<li>scarsa valorizzazione dei marchi e brevetti;</li>
<li>errata gestione versamento contributi INPS artigiani e commercianti;</li>
<li>mancato accantonamento TFM (trattamento fine mandato) dell’amministratore unico della S.r.l.;</li>
<li>errata determinazione del compenso dell’amministratore unico;</li>
<li>mancato riconoscimento all’amministratore unico e ai dipendenti del rimborso chilometrico e di trasferta.</li>
</ul>
<h4><strong>SECONDA FASE: SCELTA ED UTILIZZO DEGLI STRUMENTI CORRETTI DI PIANIFICAZIONE FISCALE</strong></h4>
<p>Dopo aver terminato la prima fase di check up fiscale, ho iniziato il processo di pianificazione fiscale con la scelta corretta degli strumenti di pianificazione fiscale per pagare legalmente meno tasse.</p>
<p>Tra gli strumenti scelti nel caso specifico aziendale per pagare meno tasse, abbiamo utilizzato questi strumenti:</p>
<ul>
<li><strong>registrazione del marchio e brevetti utilizzati dalla S.r.l.</strong></li>
</ul>
<p>Il marchio e i brevetti già esistevano e venivano utilizzati da tempo dalla S.r.l. Non erano però mai stati registrati. Tutto ciò impediva alla S.r.l. di ottenere enormi vantaggi fiscali derivanti dall’utilizzo del marchio e dei brevetti. In questo modo, l’impresa poteva <strong>dedursi i costi per la licenza d’uso di marchi e brevetti registrati personalmente in capo ad 1 socio.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Aumento compenso amministratore unico.</strong></li>
</ul>
<p>È stato aumentato il compenso dell’amministratore unico. Per l’impresa, il compenso pagato all’amministratore <strong>è deducibile fiscalmente nell’anno in cui viene pagato</strong> (art.95, comma 5, del T.U.I.R.)  </p>
<ul>
<li><strong>Riconoscimento all’amministratore unico e ai dipendenti di rimborsi chilometrici e indennità di trasferta.</strong></li>
</ul>
<p>È stata effettuata un’analisi delle trasferte e dei chilometri percorsi dall’amministratore unico e dai dipendenti con le proprie auto fuori dal comune della sede di lavoro.</p>
<p>I rimborsi chilometrici e le indennità di trasferta rappresentano <strong>costi deducibili per l’impresa che li eroga,</strong> mentre hanno il vantaggio essere redditi esenti da imposte e contributi per i soggetti che li percepiscono.</p>
<ul>
<li><strong>Accantonamento del TFM.</strong></li>
</ul>
<p>Il TFM (Trattamento Fine Mandato) rappresenta per l’amministratore una specie di TFR (volgarmente la cosiddetta “liquidazione”).</p>
<p>Per l’impresa rappresenta <strong>un costo deducibile,</strong> mentre per l’amministratore rappresenta reddito solamente quando lo riceve e non quando viene accantonato dalla società.</p>
<p>Il TFM incassato dall’amministratore è soggetto a tassazione separata e ha il vantaggio per l’amministratore che non va a cumularsi o a sommarsi ad altri redditi (senza quindi aumentare l’aliquota Irpef).</p>
<ul>
<li><strong>Welfare aziendale per il costo del lavoro.</strong></li>
</ul>
<p>Agli 8 dipendenti dell’azienda, sono stati messi a disposizione dei beni e servizi a cui erano personalmente interessati (buoni spesa, agevolazioni sanitarie, rimborsi spese d’istruzione dei figli, ecc.) per aumentare il loro potere d’acquisto e, di conseguenza, il loro benessere personale e familiare.</p>
<p>Per l’impresa datore di lavoro, il vantaggio consiste nella <strong>possibilità di dedurre tutti i costi dei beni e dei servizi offerti ai dipendenti</strong> dall’imponibile del reddito d’impresa.</p>
<p>Per i dipendenti, il principale vantaggio del welfare aziendale sta nel fatto che il valore dei beni e dei servizi ricevuti nell’ambito del piano di welfare offerto dal datore di lavoro “non fa reddito” e quindi è completamente detassato.</p>
<h4><strong>TERZA FASE: ABBATTIMENTO DELL’UTILE IMPONIBILE</strong></h4>
<p>Utilizzando in modo corretto gli strumenti di pianificazione fiscale scelti per l’impresa operante nel settore installazione impianti di allarme, <strong>l’utile imponibile si è ridotto di oltre il 40% .</strong></p>
<p><strong>In questo modo, ho fatto pagare 70.000 euro di tasse in meno alla S.r.l. senza farsi male.</strong></p>
<p>Una cospicua somma che la società ha potuto accantonare a <strong>riserva di liquidità, da poter utilizzare per fare investimenti e far crescere l’azienda.</strong></p>
<p>L’importante lavoro di pianificazione fiscale basato su un’analisi dettagliata dell’impresa, ha permesso di costruire “un vestito fiscale su misura” basato sulla reale necessità dell’impresa: <strong>abbattere legalmente il pagamento delle imposte con conseguente importante risparmio di liquidità aziendale.  </strong></p>					</div>
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<h2 class="p1"><span style="color: #000000">CONCLUSIONI</span></h2>
<p>Elevata tassazione e mancanza di liquidità sono i principali problemi che affliggono ogni giorno chi fa impresa in Italia.</p>
<p>Sono molte le imprese che sono ormai costrette a chiudere perché non riescono a fronteggiare i propri debiti, a causa della tassazione elevata e a causa di una mala gestione economica e finanziaria.</p>
<p>Il caso studio reale dell’impresa che abbattuto il pagamento delle tasse di 70.000 in meno, ne è l’esempio lampante.</p>
<p>Tuttavia il problema non è dovuto solo alla tassazione elevata.</p>
<p>È vero che il sistema tributario è complesso, ma non è giusto dire che non aiuta chi vuole fare impresa.</p>
<p>Sembra stano quello che scrivo, ma è così.</p>
<p>Pur nella sua complessità, il sistema tributario racchiude una serie di strategie che puoi utilizzare a tuo vantaggio per abbattere le tasse.</p>
<p>Sono strategie e strumenti di pianificazione fiscale tutte inattaccabili, cioè legali al 100%. La corretta applicazione di questi strumenti di pianificazione fiscale possono modificare radicalmente le sorti di un’impresa.</p>
<p>Nel mio lavoro, insieme con il mio team, cerco di rendere sempre più imprenditori consapevoli degli strumenti di pianificazione fiscale che hanno tra le mani.</p>
<p>Perché gli imprenditori non li utilizzano?</p>
<p>Spesso non li utilizzano per <strong>mancanza di conoscenza.</strong></p>
<p>Conoscerle e attuarle in modo corretto, è di vitale importanza per la tua azienda.</p>
<p>Ridurre le tasse è importante, ma<strong> altrettanto importante è applicare correttamente le strategie e gli strumenti di pianificazione fiscale per non avere successivamente problemi con il Fisco.</strong></p>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #008000"><strong>SE ANCHE TU DESIDERI VALUTARE LA POSSIBILITA’ CHE LA TUA AZIENDA POSSA ABBASSARRE LEGALMENTE LE TASSE CON L’UTILIZZO IN MODO CORRETTO E LECITO DI SELEZIONATI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE FISCALE,</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #008000"><strong>ISCRIVITI ORA LASCIANDO LA TUA EMAIL.</strong></span></h3>
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		<title>Le 10 strategie per aumentare la liquidità in azienda durante il Coronavirus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 09:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[cash flow]]></category>
		<category><![CDATA[Cash Plan]]></category>
		<category><![CDATA[cassa]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[flusso di cassa]]></category>
		<category><![CDATA[liquidità]]></category>
		<category><![CDATA[rendiconto finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti evidenzio le 10 strategie da utilizzare in azienda per aumentare la tua liquidità o il tuo cash flow aziendale.<br />
Mai come in questo momento di crisi esterna causato dal Coronavirus, la gestione e il controllo della liquidità è importante per l'azienda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/le-10-strategie-per-aumentare-la-liquidita-in-azienda-durante-il-coronavirus/">Le 10 strategie per aumentare la liquidità in azienda durante il Coronavirus</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5436" class="elementor elementor-5436">
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				<h3>INTRODUZIONE &#8211; LA SITUAZIONE GENERALE DI TANTE AZIENDE NEL PERIODO CORONAVIRUS</h3>
<p>In Italia, i tempi medi d’incasso delle fatture sono pari a circa 72 giorni.</p>
<p>Ogni anno più di 5.000 imprese italiane (fonte: Osservatorio Cerved) chiudono i battenti perché non riescono a contenere i tempi d’incasso, collezionando una montagna di crediti insoluti.</p>
<p>A ciò si aggiunge la situazione generale attuale di tante aziende, in cui l’emergenza sanitaria Coronavirus ha causato nel corso dell’anno corrente 2020 un calo generale dei fatturati aziendali.</p>
<p>Il calo di fatturato sarà ancora più evidente nel corso del prossimo anno 2021.</p>
<p>Tutta questa situazione generale ci fa capire che ridurre i tempi d’incasso delle fatture diventa di fondamentale importanza strategica per la sopravvivenza di tante aziende.</p>
<p><strong>Oggi ridurre i tempi d’incasso delle fatture diventa più importante dell’aumento di fatturato aziendale.</strong></p>
<p>Migliorare la strategia d’incasso delle è uno dei passi strategici fondamentali per aumentare la liquidità della tua azienda.</p>					</div>
						</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">DSO: COSA SIGNIFICA E PERCHE&#8217; DEVI ABBASSARLO</span></h3>
<p>Il DSO (Days Sales Outstanding) rappresenta un importante indicatore finanziario aziendale.</p>
<p>Esso serve ad indicare i tempi medi per l’azienda per incassare il credito dopo aver effettuato la vendita.</p>
<p>In sostanza, evidenzia quanti giorni passano dall’emissione della fattura al relativo pagamento.</p>
<p>Se io chiedessi a te come imprenditore qual è il tuo DSO attuale (dopo averti spiegato il suo significato), molto probabilmente non sapresti rispondermi.</p>
<p>Più o meno mi potresti rispondere che stai incassando le tue fatture a 60 giorni o a 90 giorni o a 150 giorni, ma non hai un’idea precisa.</p>
<p>Questo è un problema.</p>
<p>Se tu non conosci il tuo DSO, non sai neanche se esso è giusto per il tuo ciclo economico e finanziario o se ti potrebbe creare dei seri problemi per la tua gestione finanziaria aziendale.</p>
<p>“<strong>Devi iniziare a monitorare il tuo DSO, se vuoi cominciare a migliorare il tuo flusso di cassa”.</strong></p>
<p>Ma come si calcola il DSO?</p>
<p><strong>CALCOLO DEL DSO</strong></p>
<p><strong>Il DSO è = (crediti a breve termine/fatturato) x giorni di riferimento di quel periodo.</strong></p>
<p><strong> </strong>Nella maggior parte dei casi, il periodo di riferimento è l’anno a 365 giorni.</p>
<p>Per calcolare il DSO, basta che tu prenda il bilancio aziendale e risponda a queste 2 domande:</p>
<ul>
<li>quanti sono i crediti a breve termine?</li>
<li>Quanto è il mio fatturato?</li>
</ul>
<p>Supponiamo che dal bilancio risulti:</p>
<ul>
<li>crediti a breve termine = 150.000 euro</li>
<li>fatturato = 870.000 euro</li>
</ul>
<p>Il DSO in questo caso è pari a:</p>
<p>DSO = (150.000/870.000) x 365 giorni = 62 DSO = significa che l’azienda impiega mediamente 62 giorni per incassare le fatture.</p>
<p><strong>Il dato ottenuto dal calcolo del DSO è molto importante, poiché devi iniziare a monitorarlo.</strong></p>
<p>Dopo aver calcolato il DSO della tua azienda, potresti giustamente chiederti: è giusto? È corretto?</p>
<p>Non puoi dire se sia giusto o corretto, <strong>ma lo devi valutare esclusivamente in relazione al tuo ciclo finanziario.  </strong></p>
<p>È importante sapere che cosa succede prima di arrivare all’incasso delle tue fatture.</p>
<p>Infatti, con un DSO di 62 giorni, se emetti una fattura di vendita il 02 Gennaio, ti sarà pagata, stando al DSO, il 04 Marzo.</p>
<p><strong>Supponiamo che in quel lasso di tempo di 62 giorni intercorrenti dal 02 Gennaio al 04 Marzo debba pagare vari debiti aziendali (ad es: debiti verso fornitori, stipendi, ecc.) e non hai cassa, come li paghi?</strong></p>
<p><strong>Attenzione! </strong></p>
<p><strong>Se tu sai di avere un DSO di 62 giorni, ti devi preoccupare per ottenere l’equilibrio finanziario che il tempo medio di pagamento dei fornitori sia minimo uguale o pari a 62 giorni!</strong></p>
<p><strong>Per questo dico che non possiamo dire che un DSO di 62 giorni sia corretto o sbagliato, ma conta in relazione al  ciclo finanziario aziendale.</strong></p>
<p>Se tu dovessi avere un DSO aziendale pari a 120 giorni come tempi medi d’incasso poiché i tuoi clienti sono enti pubblici, al fine di mantenere un equilibrio finanziario aziendale devi avere assolutamente pagare i tuoi fornitori con tempi medi di pagamento da 120 giorni in poi. </p>
<p>In questo caso specifico, anche un DSO elevato di 120 giorni potrebbe andare bene.</p>
<p>È chiaro che l’obiettivo di ogni azienda è di avere un <strong>DSO molto basso</strong> per riuscire a recuperare l’incasso delle fatture nel più breve tempo possibile.</p>
<p><strong>In sostanza, un’azienda è sempre più sana dal punto di vista finanziario se ha un DSO bassissimo.</strong></p>
<p><strong> </strong>Questo indice è quindi molto importante anche per capire la solidità finanziaria dell’impresa.</p>
<p><strong> </strong>Un DSO invece alto (ad es. 100 giorni) può causare all’azienda dei problemi per diversi motivi, ad esempio:</p>
<ul>
<li>la mancanza di liquidità nel periodo di attesa dell’incasso delle fatture per onorare il pagamento dei propri debiti aziendali;</li>
<li>lo spostamento ulteriore dell’incasso alla scadenza per lo scoppio di una pandemia eccezionale come il Coronavirus, per le difficoltà finanziarie del mio cliente che non riesce a pagare, ecc.</li>
</ul>
<p>Attenzione! Un DSO alto può creare gravi e seri problemi alla tua azienda e deve essere attentamente monitorato!</p>
<p>Il DSO non deve essere assolutamente basso, ma è consigliabile ed opportuno che t’impegni seriamente ad abbassarlo per evitare che la tua azienda entri nel tunnel di una crisi di liquidità.  </p>
<p>Come hai ben capito, il DSO impatta notevolmente sulla liquidità o cash flow prodotto nella tua azienda.</p>
<p>In un periodo speciale come questo causato dalla crisi riferita alla pandemia del Coronavirus, la liquidità aziendale diventa ancora più importante.</p>
<p>Essa rappresenta il pilastro portante della tua azienda.</p>					</div>
						</div>
				</div>
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">L&#8217;IMPORTANZA VITALE DELLA LIQUIDITA&#8217; IN AZIENDA</span></h3>
<p>La liquidità o il cash flow della tua azienda <strong>è la grandezza più importante della tua azienda. </strong></p>
<p>In periodi particolari come questi causati da una crisi esterna speciale collegata alla pandemia Coronavirus<strong>, le aziende che hanno poca liquidità sono quelle che soffrono di più</strong> e sono esposte al rischio maggiore di fallire.</p>
<p>Usando una metafora, ti ricordo che l’azienda si può paragonare ad un essere vivente che ha bisogno di tre elementi fondamentali per vivere:</p>
<ul>
<li><span style="color: #339966"><strong>CIBO = FATTURATO</strong></span></li>
<li><span style="color: #339966"><strong>ARIA = UTILE</strong></span></li>
<li><span style="color: #339966"><strong>OSSIGENO = LIQUIDITA’ O CASSA</strong></span></li>
</ul>
<p><strong> </strong>La prima cosa che balza agli occhi, è che la liquidità o la cassa è come l’ossigeno!</p>
<p>Se tu hai dei problemi finanziari con la tua azienda, non devi concentrarti esclusivamente a fatturare sempre di più!</p>
<p>Il fatturato è paragonato al cibo, quindi la tua azienda come un essere umano può continuare a vivere senza morire di fame anche se non fattura per 2 mesi.</p>
<p>Se una persona sta morendo soffocata per mancanza di ossigeno, non riuscirà purtroppo a salvarsi continuando a mangiare sempre di più.</p>
<p>Possiamo dire che la stessa cosa succede in azienda.</p>
<p>Se tu continui a fatturare, ma non hai la liquidità (ossigeno) necessaria per pagare i tuoi debiti aziendali, sei destinato a fallire!</p>
<p>Quando si dice “Cash is king”, s’intende dire che la liquidità o il cash flow o il flusso di cassa è spesso più importante dei ricavi e dei risultati economici (leggi anche questo articolo del mio blog: <a href="https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/">https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/.</a>)</p>
<p>Infatti, molti imprenditori che conosco, ottengono un fatturato elevato e un buon utile, ma hanno spesso il conto corrente aziendale pari a zero.</p>
<p>Hanno un grosso problema: non hanno sotto controllo la liquidità o il cash flow aziendale. Esse rischiano seriamente di fallire.</p>
<p>Quando parlo di liquidità o cash flow, parlo di:</p>
<ul>
<li><strong>liquidità in entrata o cash inflow;</strong></li>
<li><strong>liquidità in uscita o cash outflow.</strong></li>
</ul>
<p>Per farti capire bene le differenze tra i concetti di fatturato, utile, liquidità o cash-flow, ti faccio un esempio semplice senza considerare l’I.V.A.</p>
<p>Ipotizziamo che tu venda prodotti per 10.000 euro e di avere costi per 3.000 euro: il tuo fatturato sarà pari a 10.000 euro e il tuo utile sarà pari a 7.000 euro.</p>
<p>Se tutto quello che hai venduto sei riuscito ad incassarlo contemporaneamente tutto e allo stesso tempo hai pagato tutti i debiti, alla fine dell’anno ti troverai come liquidità euro 2.000 che corrisponde all’utile.</p>
<p>Se invece, pur avendo venduto tutti i prodotti, hai incassato solo 500 euro, a livello di fatturato hai sempre 10.000 euro, a livello di utile sempre 2.000 euro, a livello di liquidità o cash flow hai solo 500 euro.</p>
<p>Ti rimane un credito da incassare pari a 9.500 euro.</p>
<p>A questo punto, solo se hai in tasca 9.500 euro, puoi fare fronte al pagamento dei fornitori e attendere l’incasso dei 9.500 euro dai tuoi clienti.</p>
<p>Se invece tu non hai in tasca 9.500 euro, sei costretto a chiedere un prestito o addirittura a dichiarare il fallimento perché non riesci a pagare i debiti.</p>
<p>Come vedi, la liquidità o il cash flow è di vitale importanza per la tua azienda, ma questo dato non appare nel conto economico.</p>
<p>Solamente quelle aziende che hanno cassa sono in grado di effettuare nuovi investimenti e prevenire le crisi aziendali.</p>
<p><b>Poche cose possono uccidere il tuo business aziendale come la mancanza di liquidità o cash flow aziendale</b>.</p>
<p>Persino i modelli di business con i più alti margini, possono morire a causa della mancanza di liquidità o cassa.</p>
<p>La tua responsabilità come imprenditore è quello di assicurare sempre un livello sufficiente di liquidità facendo sempre in modo che i soldi che entrano siano sempre maggiori dei soldi che escono.   </p>
<p>Per monitorare i soldi che entrano o che escono dalla tua azienda, basta usare uno strumento di pianificazione denominato Cash Plan o Budget di Tesoreria.</p>
<h4><strong>IL CASH PLAN O BUDGET DI TESORERIA</strong></h4>
<p>Molti imprenditori confondono il fatturato il concetto di fatturato con il concetto di cassa, pensando spesso erroneamente che il fatturato sia la grandezza più importante ma dimenticando completamente la liquidità o la cassa.</p>
<p>Così come attraverso il Conto Economico previsionale puoi prevedere i tuoi ricavi, i tuoi costi e di conseguenza i tuoi utili o perdite, allo stesso modo puoi prevedere la tua liquidità o i flussi cassa in entrata ed in uscita con il Cash Plan.</p>
<p>In pratica, nel <strong>Cash Plan devi indicare quanti soldi prevedi d’incassare e quanti te ne serviranno per pagare i debiti in uno specifico mese.</strong></p>
<p>Il Cash Plan esprime le variazioni di liquidità positive o negative in uno specifico mese.</p>
<p><strong>Il Cash Plan è dato dalla differenza tra:</strong></p>
<ul>
<li><strong>liquidità in entrata o cash inflow;</strong></li>
<li><strong>liquidità in uscita o cash outflow.</strong></li>
</ul>
<p>Con il Cash Plan, un’azienda indica quanta liquidità prevede che possa entrare nel mese di riferimento e quanta liquidità esca nello stesso mese di riferimento.</p>
<p>Quindi, se ad esempio l’azienda in un mese ha fatturato 100.000 euro e ha un DSO pari 62 giorni come tempo medio d’incasso delle fatture emesse, avrò un determinato importo di cash inflow nel mese di riferimento.</p>
<p>In funzione dei costi e dei tempi medi di pagamento dei fornitori nel mese di riferimento, avrò calcolato un preciso valore di cash outflow.</p>
<p>Ti ricordo che nel Cash Plan va indicata anche l’I.V.A., perché anch’essa rappresenta una variazione della tua liquidità aziendale.</p>
<h4><strong>TUTTA LA SACROSANTA VERITA’ SULL’I.V.A.</strong></h4>
<p>Spesso sento pronunciare dagli imprenditori questa frase: “Questo mese ho pagato un sacco di tasse, poiché ho pagato una gran botta d’I.V.A.!”</p>
<p>Sbagliato quello che dicono! La realtà è che l’I.V.A. non è una tassa!</p>
<p>Perché?</p>
<p>Ti ricordo che i soldi che tu incassi dell’I.V.A. non sono tuoi, ma del Fisco!</p>
<p>Tu come imprenditore sei un esattore che sta incassando l’I.V.A. dal proprio cliente per poi doverla versare allo Stato con il Modello F24.</p>
<p>Quando ti lamenti che paghi troppe tasse perché devi versare tanta I.V.A., semplicemente hai considerato dei soldi che non sono tuoi!</p>
<p>Se addirittura poi non versi l’I.V.A. incassata dai tuoi clienti come esattore per lo Stato, ti stai trattenendo in modo illegittimo dei soldi che non sono tuoi.</p>
<p>Pertanto<strong> l’Iva la devi considerare nel Cash Plan come liquidità in entrata o cash inflow quando incassi dai tuoi clienti, ma la devi considerare come liquidità in uscita o cash outflow quando paghi i tuoi fornitori.</strong></p>
<p>Pertanto, se tu continui a fatturare tanto, lo Stato pensa che tu abbia anche incassato tanto!</p>
<p>Quindi tu, come esattore dello Stato, dovrai versare l’Iva allo Stato nel mese o trimestre successivo in base alla tua liquidazione I.V.A. mensile o trimestrale.</p>
<p>Si verifica in questo modo un’uscita di liquidità dalla tua azienda!</p>
<p>Il problema I.V.A. sorge quando il tuo cliente non ti paga le fatture che hai emesso.</p>
<p>In questo caso, cosa succede?</p>
<p>Che tu dovrai pagare l’I.V.A. allo Stato, anche se non l’hai ancora ricevuta dal tuo cliente e quindi non hai materialmente i soldi da girare allo stato.</p>
<h4><strong>COME SI CALCOLA LA LIQUIDITA’ O IL FLUSSO DI CASSA O IL CASH FLOW</strong></h4>
<p>Il calcolo della liquidità o del flusso di cassa è molto semplice.</p>
<p>Ti faccio questo esempio.</p>
<p>Ipotizziamo che la tua azienda venda un bene, a fronte del quale:</p>
<ul>
<li>emette una fattura per l’importo di 80.000 euro;</li>
<li>sostiene delle spese per produrre il bene venduto pari ad 30.000 euro;</li>
<li>l’utile realizzato è pari ad 50.000 euro.</li>
</ul>
<p>Se l’azienda incassasse tutto il credito dal cliente e pagasse tutti i fornitori contemporaneamente nello stesso giorno, allora il cash flow o flusso di cassa o liquidità generata sarebbe pari a 50.000 euro (coinciderebbe con l’utile).</p>
<p>Come potrai ben capire, la situazione evidenziata nell’esempio soprariportato appartiene al mondo dei sogni.</p>
<p>È chiaro che questa situazione è un’utopia, poiché esiste sempre un tempo medio di attesa per l’incasso prima che il cliente ti paghi la fattura emessa.</p>
<p>Solo nel caso in cui tu venda il tuo prodotto tramite il commercio elettronico sul Web, in quel caso specifico il tuo cliente ti paga immediatamente la fattura emessa o addirittura prima.</p>
<p>Anche i fornitori dei beni li paghi in tempi diversi a 30 o 60 o 90 giorni da quando ricevi le forniture dei beni ordinati.</p>
<p>A questo punto, <strong>diventa di fondamentale importanza creare una tabella in excel o un grafico che mi rappresenti ogni mese i flussi di cassa in entrata ed i flussi di cassa in uscita.</strong></p>
<p>Perché questo?</p>
<p>Tu devi sapere ogni mese se i flussi di cassa o la liquidità in entrata è sufficiente a sostenere il tuo ciclo finanziario.</p>
<p>Mi spiego meglio.</p>
<p>Se alla fine del mese di Dicembre devi pagare ad esempio 100.000 euro di fornitori ed hai in cassa 30.000 euro all’inizio del mese, devi sapere se alla fine del mese di Dicembre avrai una liquidità che ti entra o un cash inflow minimo pari a 70.000 euro.</p>
<p>In questo caso, non avrai nessun problema a pagare tutti i 100.000 euro delle fatture dei fornitori.</p>
<p>Diversamente, se la liquidità che ti entra o il cashinflow alla fine del mese di Dicembre è inferiore a 70.000 euro, allora avresti un problema di natura finanziaria poiché non riusciresti a pagare i 100.000 euro dei fornitori.</p>
<p>Capisci ora la grande importanza di controllare la liquidità o il flusso di cassa aziendale mese per mese?</p>
<p>Esso costituisce un elemento chiave per la tua azienda, soprattutto a cavallo di quest’anno 2020 (in cui si è manifestato l’evento eccezionale della pandemia Coronavirus) e l’anno prossimo 2021 in cui si manifesteranno per tante aziende e privati i sintomi della crisi di liquidità!</p>
<p><strong>In questo contesto, è addirittura consigliabile calcolare il cash flow o flusso di cassa non alla fine di ogni mese, ma giorno per giorno!</strong></p>
<p>Naturalmente se alla fine del mese prevedi che il tuo flusso di cassa in entrata sia inferiore al flusso di cassa in uscita, devi agire immediatamente per coprire la mancanza di liquidità del mese di riferimento.</p>
<p>Come?</p>
<p>Andando in banca per chiedere un fido di cassa o un fido per anticipare le fatture o le ricevute bancarie oppure semplicemente telefonando al fornitore per avvisarlo che ci sarà un ritardo nel suo pagamento perché sai già che non ci riuscirai a pagarlo alla scadenza concordata.</p>
<p>Se tu non svilupperai mese per mese una tabella in excel o un grafico in cui rappresenterai i flussi di cassa in entrata ed in uscita, non avrai il controllo della liquidità della tua azienda.</p>
<p>In questo modo, rischi seriamente di:</p>
<ol>
<li><strong>non riuscire a pagare i tuoi debiti aziendali;</strong></li>
<li><strong>rinviare continuamente le scadenze di pagamento;</strong></li>
<li><strong>accumulare debiti con i fornitori, i dipendenti, il Fisco;</strong></li>
<li><strong>irrigidire il rapporto con le banche;</strong></li>
<li><strong>gestire la tua azienda “alla giornata”, in continua emergenza.</strong></li>
</ol>
<p>Ricordati che un’azienda rischia di fallire non per la perdita economica, ma per la mancanza di liquidità o cassa disponibile per pagare i debiti aziendali!</p>
<p>Perché?</p>
<p>Supponiamo che la tua azienda sia negli ultimi anni continuamente in perdita, ma nessun creditore ti viene a chiedere il pagamento dei debiti aziendali.</p>
<p>In questo caso, tu non fallirai mai!</p>
<p>Allora tu continuerai a lavorare, seppure in perdita.</p>
<p>Il problema è quando i tuoi creditori ti chiedono soldi e tu non ne hai più per soddisfare loro richieste.</p>
<p>A questo punto, i tuoi creditori ti possono citare in tribunale e chiedere il fallimento della tua azienda.</p>
<p>La tua azienda rischia di andare “gambe all’aria” quando hai una crisi di liquidità o flusso di cassa.</p>
<p>Quindi monitorare con il Cash Plan previsionale ogni mese la tua liquidità aziendale generata, è ancora molto più importante rispetto al fatto di monitorare con il Conto Economico previsionale ogni mese l’utile o la perdita economica.</p>
<p>Ti faccio un altro esempio.</p>
<p>Posso vendere un prodotto con una marginalità altissima pari al 90%, ma incasso a 180 giorni dai miei clienti e pago i miei fornitori a 30 giorni.</p>
<p>Per la differenza temporale tra il tempo d’incasso dai clienti pari a 180 giorni e il tempo di pagamento ai fornitori pari a 30 giorni, dovrai avere finanziariamente le “spalle coperte” poiché si genera un fabbisogno finanziario importante per la tua azienda.</p>
<p>Se tu non avrai le spalle coperte, andrai in default o in sofferenza di liquidità.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Se tu non hai liquidità, cominci la prima volta a saltare la scadenza di pagamento del fornitore a 30 giorni.</p>
<p>La seconda volta il fornitore non si fiderà più di te e ti chiederà una cambiale.</p>
<p>La terza volta che salti la scadenza il fornitore arrabbiato chiederà il fallimento della tua azienda.</p>
<p>In questo modo, tu rischi seriamente con la tua azienda di arrivare al fallimento prima ancora d’incassare la fattura tra 180 giorni.</p>
<p>Quindi, per il tuo bene,</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">“t’invito a fare molta attenzione agli aspetti finanziari della tua azienda che sono ancora molto più importanti degli aspetti economici aziendali”</span></strong></p>
<h4><strong>PERCHE’ È MOLTO PERICOLOSO AVERE UN CASH FLOW NEGATIVO</strong></h4>
<p><strong>Quando un livello alto di DSO nella gestione dei tempi d’incasso aumenta o si prolunga nel tempo, si creano delle conseguenze negative sul tuo cash flow aziendale.</strong></p>
<p>In sintesi, comincerai ad avere seri problemi di liquidità aziendale che porterà a:</p>
<ul>
<li><strong>avere oneri finanziari molto alti che andranno ad erodere tutto o una buona parte del margine operativo;</strong></li>
<li><strong>rallentare o addirittura bloccare strategie d’investimento per la crescita della tua azienda;</strong></li>
<li><strong>minare lo stato di salute finanziaria della tua azienda.</strong></li>
</ul>					</div>
						</div>
				</div>
						</div>
					</div>
		</div>
								</div>
					</div>
		</section>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">LE 10 STRATEGIE&nbsp; PER AUMENTARE LA LIQUIDITA&#8217;&nbsp; O IL CASH FOLW IN AZIENDA DURANTE IL PERIODO DEL CORONAVIRUS</span></h3>
<p>Per aumentare la tua variazione di flusso di cassa in entrata (cash inflow) e ridurre il tuo DSO per i tempi d’incasso dai tuoi clienti, ti consiglio 9 strategie.</p>
<h5><strong>N.1 STRATEGIA: OFFRI AL TUO CLIENTE MOLTEPLICI METODI DI PAGAMENTO.</strong></h5>
<p>Sembra una cosa ovvia, ma credetemi non lo è affatto.</p>
<p><strong>Offri metodi di pagamento diversi al tuo cliente, come carta di credito, bonifici bancari, assegni, addebito diretto automatico SEPA o pagamento online, ecc.</strong></p>
<p>In questo modo, eliminerete ogni eventuale problema che il tuo cliente potrebbe avere sul come pagare.</p>
<p>Con gli addebiti automatici SEPA o con la carta di credito, potete risolvere la problematica del rispetto della data di scadenza del pagamento senza subire continui ritardi di pagamento.</p>
<p>Ciò è molto importante quando concordi ad esempio con il cliente un pagamento rateizzato dell’importo complessivo di 10.000 euro in 4 rate di pari importo di € 2.500 a determinate date concordate.</p>
<p>Perché dovresti aspettare o fidarti che riesca a pagarti in modo puntuale ad ogni data facendoti un bonifico bancario di 2.500 euro per ogni rata?</p>
<p>&nbsp;Vuoi concedergli l’agevolazione di pagare in modo rateizzato?</p>
<p>Bene. Fagli mettere l’IBAN e una firma sul modello SEPA e tu, ad ogni data di scadenza concordata, ti prelevi direttamente sul suo conto corrente la rata di 2.500 euro.</p>
<p>Pagate le 4 rate concordate, si chiude l’addebito diretto SEPA.</p>
<p>Tra l’altro il tuo cliente non corre nessun rischio con il pagamento tramite addebito SEPA sul suo conto corrente.</p>
<p>Se tu illegittimamente prelevassi altre somme rispetto a quanto concordato, il cliente può subito stornare l’operazione di addebito SEPA sul suo conto corrente aziendale.</p>
<p>In questo modo, tu non dovrai perdere tempo a rincorrere il tuo cliente e a sperare che ti paghi le rate ad ogni scadenza concordata o a spendere soldi per il recupero del credito.</p>
<p>Ti posso assicurare che solo con questa prima strategia importante risolverai addirittura il 90% dei problemi finanziari legati alla gestione dei tempi d’incasso.</p>
<h5><strong>N.2 STRATEGIA: FORNISCI SOLUZIONI DI FINANZIAMENTI A TASSO AGEVOLATO.</strong></h5>
<p>La seconda strategia che ti consiglio è quella di <strong>fornire soluzioni di finanziamento a tasso agevolato, creando la tua azienda delle partnership con società finanziarie, leasing, noleggi operativi.</strong></p>
<p>Devi sapere che il tuo cliente certe volte non ti paga poiché non ha gli strumenti di finanziamento per pagarti.</p>
<p>Quindi tu come azienda avrai un DSO o tempo d’incasso pari a zero o quasi (generalmente entro 1 settimana), poiché la società finanziaria con cui hai stretto la partnership ti liquida immediatamente.</p>
<p>In questo caso, ti liberi subito dal rischio di mancato incasso alle scadenze prestabilite, mentre il tuo cliente rimborserà in modo rateizzato la società finanziaria che ti ha anticipato la liquidità.&nbsp;</p>
<p>In questo modo hai la certezza d’incasso con tempi d’incasso nulli o molto bassi (ad esempio una settimana).</p>
<h5><strong>N.3 STRATEGIA: STABILISCI DIVERSE CONDIZIONI DI PAGAMENTO CON IL TUO CLIENTE.</strong></h5>
<p><strong>Proponi al tuo cliente uno “sconto cassa”, a condizione che ti paghi subito.</strong></p>
<p>Lo sconto cassa potrebbe essere ad esempio il 3% o il 5% in base al fatturato con il tuo cliente ed in base alla tua marginalità sul prodotto che tu vendi a quel tuo cliente.</p>
<p>Se per te incassare subito è un fattore chiave, proponi al tuo cliente di pagarti subito sapendo che ti costa un “x%” in termine di sconto cassa concesso al tuo cliente.</p>
<p>È chiaro che ciò impatta sulla tua marginalità, ma incassi immediatamente e non devi spendere soldi per recuperare legalmente i tuoi incassi.</p>
<h5><strong>N.4 STRATEGIA: RENDI FACILE AI TUOI CLIENTI COMUNICARE CON TE.</strong></h5>
<p>La comunicazione è alla base di tutto, ma non è facile comunicare bene.</p>
<p><strong>Fornisci ai tuoi clienti diverse modalità per contattarti qualora avessero bisogno.</strong></p>
<p>Adotti modalità di comunicazione online come email, chat bots, direct messaging.</p>
<p>Fornisci però anche un tuo recapito principale, che i tuoi clienti possano sempre raggiungere.&nbsp;</p>
<h5><strong>N.5 STRATEGIA: FAI UN CONTROLLO REGOLARE SUI TUOI CLIENTI.</strong></h5>
<p>È importante controllare e misurare regolarmente i rendimenti dei vostri clienti.</p>
<p><strong>È necessario capire perché alcuni clienti hanno iniziato a pagarti in ritardo.</strong></p>
<p>C’è forse qualche problema sul vostro prodotto che consegnate al cliente che risulta scadente e non conforme alle promesse fatte al tuo cliente?</p>
<p>Oppure il ritardo del pagamento da parte del cliente dipende da alcuni errori nella vostra fattura di vendita emessa?</p>
<p>È importante per la tua azienda fare un’analisi qualitativa per comprendere perché il cliente non ci paga regolarmente alla data di scadenza.</p>
<h5><strong>N.6 STRATEGIA: UTILIZZA IL FACTORING PRO-SOLUTO.</strong></h5>
<p>È uno strumento poco conosciuto e poco utilizzato, ma molto potente per te come imprenditore.</p>
<p>Perché è così potente?</p>
<p><strong>Perché ti consente di delegare interamente all’esterno il processo d’incasso dei tuoi crediti verso i clienti.</strong></p>
<p>Ipotizziamo che tu debba incassare da 5 clienti l’importo complessivo di 150.000 euro nei prossimi 4 mesi.</p>
<p>Cedi direttamente il tuo credito ossia ordini alla società di factoring d’incassare direttamente il tuo credito complessivo di 150.000 euro fra 4 mesi.</p>
<p>Ovviamente la società di factoring ti anticiperà immediatamente una parte del tuo credito verso i clienti (ad es: ti anticipa 140.000 euro su 150.000 euro), si tratterà una commissione d’incasso e procederà direttamente all’incasso dei 150.000 euro fra 4 mesi presso i tuoi clienti.</p>
<p><strong>Con il factoring pro-soluto, esternalizzi completamente alla società di factoring sia la gestione dei tuoi crediti sia il rischio di mancato incasso delle fatture emesse ai tuoi clienti.</strong></p>
<p>Chiaramente la società di factoring prima di accettare la cessione dei crediti, <strong>andrà preliminarmente a valutare in modo molto attento il fatto che i clienti ceduti siano sani, solvibili e paghino regolarmente.</strong></p>
<p>In base alla tua marginalità sui prodotti, puoi anche decidere di cedere alla società di factoring solamente i crediti verso i clienti con la marginalità più alta.</p>
<p>Tra l’altro le società di factoring possono essere utilizzate per la cessione di crediti anche per volumi di fatturati bassi ceduti.</p>
<p>Una volta invece le società di factoring t’imponevano la cessione del credito su un volume di fatturato elevato e significativo per ogni cliente ceduto.&nbsp;</p>
<h5><strong>N.7 STRATEGIA: AGISCI SUL PROCESSO DI FATTURAZIONE.</strong></h5>
<p>Man mano che la tua azienda cresce di fatturato o se cresce il tuo cliente come incidenza sul tuo fatturato, diventa importante pensare che, anziché fatturare ogni mese, comincia a fatturare su quel cliente ad esempio ogni 2 settimane o ogni settimana.</p>
<p>In questo modo, <strong>accorciando il tempo di fatturazione, riduci il rischio d’insoluti.</strong></p>
<p>Altra cosa molto importante, è rappresentata dal fatto di indicare chiaramente sulla fattura le scadenze e le modalità di pagamento.</p>
<p>Molte volte succede che il cliente non paga regolarmente la fattura, perché ad esempio l’azienda si è dimenticata d’indicare l’IBAN.</p>
<p>Sembra una banalità, ma ti garantisco che molte aziende commettono questi banali errori nel processo di fatturazione.&nbsp;</p>
<h5><strong>N.8 STRATEGIA: SCEGLI I MIGLIORI CLIENTI.</strong></h5>
<p>Sembra una banalità, ma in realtà non lo è.</p>
<p>Se io chiedessi a vari imprenditori se hanno fatto il credit score delle aziende loro clienti con cui lavorano, sono convinto che pochi l’hanno fatto.</p>
<p>Attenzione! Fare il credit score online delle aziende, costa veramente poco (da 1 a 2 euro per azienda).</p>
<p>Se tu devi fare credito ad un’azienda che non conosci, vorrai sapere se quell’azienda ti pagherà o no regolarmente alla data di scadenza del pagamento? Se è in grado di pagarti oppure no? <strong>Fai prima un credit score dell’azienda nuova che vuoi prendere come cliente!</strong></p>
<p>Se per esempio scopri che quel nuovo cliente è poco affidabile, allora cerchi di ridurre i tempi d’incasso delle tue fatture e gli chiedi di pagare con un addebito automatico SEPA ad ogni scadenza di pagamento.</p>
<p>Se invece scopri prima che quel nuovo cliente non è assolutamente affidabile e vuoi magare iniziare il rapporto commerciale, a garanzia del pagamento rateizzato ad ogni data di scadenza concordata ti fai magare dare degli assegni o delle cambiali.</p>
<h5><strong>N.9 STRATEGIA: ALLONTANA I CATTIVI PAGATORI.</strong></h5>
<p>A nessuno piace lavorare gratis.</p>
<p>Non devi riempire il tuo conto economico di ordini per aumentare il tuo fatturato.</p>
<p>Assolutamente no.</p>
<p>Tu devi pensare di riempire il tuo conto corrente aziendale di liquidità.</p>
<p><strong>I clienti che non ti pagano li devi allontanare.</strong></p>
<p>È meglio che i cattivi pagatori vadano dai tuoi concorrenti.</p>
<p>Non ti servono i clienti che non pagano.</p>
<p>Sembra una banalità.</p>
<p>Ti posso però garantire che ho conosciuto imprenditori e professionisti che accettano addirittura di essere pagati in ritardo di 2 anni.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Non mi stancherò mai di chiedere a loro: ma che cosa vi tenete a fare questi clienti?</p>
<h5><strong>N.10 STRATEGIA: ALLUNGA I TEMPI DI PAGAMENTO CON I FORNITORI.</strong></h5>
<p>Cerca di negoziare maggiori dilazioni di pagamento con i tuoi fornitori.</p>
<p>Quindi <strong>se da un lato devi cercare di abbreviare il più possibile i tempi d’incasso dai tuoi clienti, dall’altro lato devi cercare di allungare il più possibile i tempi di pagamento ai tuoi fornitori.</strong></p>
<p>Questa strategia migliora chiaramente la tua liquidità o il tuo cash flow aziendale.</p>
<p>Come puoi ottenere dai tuoi fornitori maggiori dilazioni di pagamento?</p>
<p>Proponi ai tuoi fornitori di creare una partnership basata sulla logica win to win (entrambi vinciamo), chiedendo a loro di ottenere maggiori dilazioni di pagamento a fronte di contratti di maggiore durata e quantità maggiori di ordini ai tuoi fornitori.</p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000">CONCLUSIONI</span></h2>
<p>La pandemia Coronavirus è qualcosa di straordinario che nessuno si aspettava.</p>
<p>Il periodo particolare che stiamo vivendo <strong>cambierà la nostra società e il modo di fare impresa. </strong></p>
<p>Dietro ogni cambiamento, si nascondono delle grandi opportunità da cogliere.</p>
<p>La pandemia si aggiunge in un contesto già molto complesso e difficile da gestire con molti problemi comuni a tante imprese.</p>
<p>Ad esempio, molte imprese manifestavano già prima dell’evento esterno eccezionale Coronavirus delle sofferenze di liquidità o di cassa.</p>
<p>Con questa situazione straordinaria collegata alla pandemia Coronavirus, la situazione di tante aziende rischia di diventare molto grave.</p>
<p>Ora più che mai le piccole e medie imprese italiane devono essere focalizzate a conoscere e gestire la liquidità o il flusso di cassa generato ogni mese per prevenire pericolose crisi finanziarie.</p>
<p>Il controllo della liquidità diventa oggi più che mai di vitale importanza per la tua azienda.</p>
<p>Mai come in questo momento la tua impresa deve essere <strong>un’impresa liquida, ossia un’impresa che abbia come obiettivo principale quello di creare, aumentare, controllare costantemente la liquidità generata dalla tua gestione caratteristica aziendale.</strong></p>
<p>In questo post del mio blog ho voluto illustrarti 10 strategie concrete finalizzate ad aumentare la liquidità nella tua azienda per poter sostenere al meglio la tua attività aziendale, senza diventare schiavo delle banche e senza cadere in una situazione di pericolosa crisi finanziaria.</p>
<p> </p>					</div>
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<p class="p2"><span class="s1">Direi che i vantaggi per te sono numerosi e molto importanti.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Già molti imprenditori che seguo mettono in pratica ogni giorno i consigli ed i suggerimenti che ricevono comodamente sul loro cellulare o sul PC, evitando così di compiere gli errori che possono portare ad una grave crisi della loro azienda.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Se anche tu desideri far parte al Club Imprese Evolute, scoprire come porre tempestivamente rimedio ai problemi di soldi nella tua azienda e trasformarti in un’impresa di successo<span class="Apple-converted-space">   </span></span></p>
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		<title>Caso studio reale: come un&#8217;azienda nel settore abbigliamento porta a casa  280.000  euro dalla banca</title>
		<link>https://www.rinaldialessandro.it/caso-studio-reale-come-unazienda-nel-settore-abbigliamento-porta-a-casa-280-000-euro-dalla-banca/</link>
					<comments>https://www.rinaldialessandro.it/caso-studio-reale-come-unazienda-nel-settore-abbigliamento-porta-a-casa-280-000-euro-dalla-banca/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2020 19:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza Bancaria]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[fidi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[flusso di cassa]]></category>
		<category><![CDATA[linee di credito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rinaldialessandro.it/?p=5319</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presento un caso studio reale di una piccola azienda  operante nel settore abbigliamento che è riuscita ad ottenere un'importante nuova linea di credito.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/caso-studio-reale-come-unazienda-nel-settore-abbigliamento-porta-a-casa-280-000-euro-dalla-banca/">Caso studio reale: come un&#8217;azienda nel settore abbigliamento porta a casa  280.000  euro dalla banca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5319" class="elementor elementor-5319">
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				<h3>CASO STUDIO REALE- COME UN&#8217;AZIENDA NEL SETTORE ABBIGLIAMENTO PORTA A CASA 280.000 EURO DALLA BANCA</h3>
<p>Una piccola azienda mia cliente della provincia di Verona, con circa un milione di fatturato, ha qualche problema con le proprie banche.</p>
<p>Essa  opera nel settore confezioni di abbigliamento per conto terzi.</p>
<p>Ha come clienti importanti aziende nel settore moda, come ad esempio le società Armani, Diesel, ecc.</p>
<p>L’impresa necessita urgentemente nel mese di Gennaio 2020 di portare a casa nuove linee di credito per l’importo complessivo di euro 280.000, di cui:</p>
<ul>
<li>euro 150.000 per l’acquisto di una macchina da taglio automatica;</li>
<li>euro 100.000 per la necessità di incrementare i fidi esistenti con un nuovo fido per anticipi su fatture e ricevute bancarie;</li>
<li>euro 30.000 per ottenere in aggiunta un nuovo fido di cassa.</li>
</ul>					</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">I PROBLEMI DELL&#8217;AZIENDA CON LE BANCHE</span></h3>
<p>Nel corso del 2019 l&#8217;azienda ha aumentato il fatturato in misura significativa per circa il 30% in più rispetto all’anno precedente 2018.</p>
<p>Per far fronte all’aumento di fatturato, l’azienda ad inizio dell’anno 2020 pensa di ricorrere in parte ad assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo determinato.</p>
<p>Nonostante l’incremento del fatturato, l’azienda non riesce a far fronte ai pagamenti dei fornitori e al pagamento dell’Iva mensile a debito.</p>
<h4>LA CRISI DI LIQUIDITA&#8217; AZIENDALE</h4>
<p>Perché l’azienda si è trovata in crisi di liquidità?</p>
<p>Perché aveva preso delle commesse importanti con grandi aziende nel settore moda, che avrebbero sicuramente pagato, ma con tempi molto lunghi spesso addirittura superiori ai 120-150 giorni.  </p>
<p>L’azienda  opera da anni con 3 banche.</p>
<p>Una delle cose che aveva immediatamente fatto l’azienda, era stato quello di recarsi immediatamente in  banca per provare a chiedere il finanziamento e i fidi necessari.</p>
<p>Come si era presentata in banca?</p>
<p>Nel mese di Gennaio 2020 l&#8217;azienda si era presentata in banca con il bilancio definitivo al 31 Dicembre 2018 e con un bilancio provvisorio al 31 Ottobre 2019.</p>
<p>Con il suo commercialista, l’azienda si era limitata a parlare dei bilanci e a richiedere il nuovo finanziamento e i nuovi fidi.</p>
<p>Risultato?</p>
<p>In questo periodo di grande restrizione del credito, l’azienda non era riuscita ad ottenere nuove linee di credito.</p>
<h4>I PROBLEMI FINANZIARI E PATRIMONIALI</h4>
<p>Ora l&#8217;impresa mia cliente ha rating bancari buoni per i risultati aziendali ottenuti e per il buon comportamento con il sistema bancario.</p>
<p>Essa ha però un problema patrimoniale: non è capitalizzata.</p>
<p>Essere non capitalizzata significa che l’impresa ha un basso patrimonio netto dato dal basso capitale proprio apportato dai soci.</p>
<p>La piccola azienda mia cliente ha ricevuto il rifiuto dalla banca nonostante ci fosse anche la possibilità di ottenere una garanzia da un Consorzio Fidi.     </p>					</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">LA SOLUZIONE TROVATA AI PROBLEMI DELL&#8217;AZIENDA CON LE BANCHE</span></h3>
<p>Al termine di una lunga e concitata riunione, il legale rappresentante dell’azienda, sentito il parere del commercialista, mi chiese: “Quando andiamo in banca? Abbiamo fretta di ottenere i finanziamenti ed i fidi richiesti”.</p>
<p>Io risposi: “Non ci andiamo”.</p>
<p>Non vi dico le reazioni sbigottite delle persone presenti.</p>
<p>Vi spiego le ragioni della mia risposta.</p>
<p><strong>Non si va in banca a provare a chiedere un finanziamento, se non si ha un piano scritto, non si conosce la propria storia passata, non si ha un piano del futuro.   </strong></p>
<p><strong>In banca bisogna andarci preparati con un piano scritto preciso e sostenibile.</strong></p>
<p>Naturalmente i soci dell’azienda mi avrebbero potuto mandare a quel paese.</p>
<p>Erano abituato ad andare subito in banca a chiedere finanziamenti insieme con il commercialista o con il mediatore creditizio.  </p>
<p>Quale soluzione ho proposto per risolvere i problemi dell&#8217;azienda?</p>
<h4>CHE COSA HO FATTO PER TROVARE LA SOLUZIONE AI PROBLEMI</h4>
<p>Ho sviluppato un piano in 3 parti:</p>
<ul>
<li><b>parte prima: chiesi ed ottenni una serie d’incontri preliminari con le diverse aree dell’azienda per capire esattamente i problemi industriali e finanziari.</b></li>
<li><b>parte seconda: effettuai un’analisi finanziaria e patrimoniale degli ultimi 3 anni, nella quale rilevai una serie di problemi finanziari e patrimoniali sul bilancio. </b></li>
<li><b>parte terza: procedetti a redigere un business plan in cui evidenziai le strategie che l’azienda avrebbe adottato per risolvere i problemi economici e finanziari e le previsioni dei successivi tre anni.</b></li>
</ul>
<p>Ho lavorato per circa 1 mese.</p>
<p>Al termine del mio lavoro, avevo ottenuto 3 lavori:</p>
<ol>
<li><b>un&#8217;analisi finanziaria dei bilanci degli ultimi 3 esercizi riguardante il passato;</b></li>
<li><b>un business plan dei 3 esercizi successivi contenenti le soluzioni da adottare per risolvere i problemi finanziari del passato e le strategie di sviluppo aziendale del futuro;</b></li>
<li><b>un elevator pitch di 10 pagine di sintesi dell’analisi finanziaria dei bilanci e del business plan aziendale.</b></li>
</ol>
<p>Presentai i 3 lavori ad una delle tre banche del mio cliente.</p>
<p>Dopo circa 1 mese dalla presentazione, la banca selezionata approvò a favore del mio cliente la linea di credito complessiva richiesta di euro 280.000, così suddivisa:</p>
<ul>
<li>euro 150.000 per l’acquisto di una macchina da taglio automatica;</li>
<li>euro 100.000 per la necessità di incrementare i fidi esistenti con un nuovo fido per anticipi su fatture e ricevute bancarie;</li>
<li>euro 30.000 per ottenere in aggiunta un nuovo fido di cassa.</li>
</ul>					</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000">CONCLUSIONI</span></h2>
<p>No. Non è stato un colpo di fortuna se l&#8217;azienda è riuscita a portare a casa 280.000 euro dalla banca.</p>
<p>Ti ricordo che l’azienda da mesi non riusciva a ottenere nuove linee di credito dalle banche e che temeva persino per il rinnovo dei fidi.</p>
<h4>METODO ADOTTATO E PROBLEMI RISOLTI</h4>
<p>Ho applicato un metodo specifico per dialogare alla banca in modo corretto, dimostrando:</p>
<ol>
<li><b>come l’azienda avrebbe risolto i problemi finanziari del passato, intervenendo sull’abbattimento dei costi fissi aziendali e sull&#8217;allineamento dei tempi d’incasso dai clienti con i tempi di pagamento ai fornitori;</b></li>
<li><b>come l’azienda avrebbe rafforzato il proprio patrimonio aziendale, con parte degli utili aziendali accantonati a riserva;</b></li>
<li><b>come l’azienda avrebbe ottenuto in futuro un flusso di cassa sostenibile idoneo a rimborsare la rata del finanziamento; </b></li>
<li><b>come l’azienda avrebbe creato un adeguato sistema di pianificazione finanziaria </b>(leggi il post del mio blog: <a href="https://www.rinaldialessandro.it/crea-subito-un-sistema-di-pianificazione-finanziaria/">https://www.rinaldialessandro.it/crea-subito-un-sistema-di-pianificazione-finanziaria/</a>)<b>, rivolta a controllare  la liquidità aziendale generata per prevenire pericolose crisi di liquidità aziendale.</b></li>
</ol>
<p>La storia reale di questa azienda mio cliente operante nel settore abbigliamento che è riuscita a portare casa 280.000 euro dalla banca, dimostra:</p>
<ol>
<li><b>come si possa trasformare una sconfitta in una vittoria;</b></li>
<li><b>come ottenere nuovi finanziamenti e fidi nonostante l’azienda possa avere dei problemi economici e finanziari.       </b></li>
</ol>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">SE ANCHE TU DESIDERI VALUTARE LA POSSIBILITA’ CHE LA TUA AZIENDA POSSA OTTENERE NUOVI FIDI O FINANZIAMENTI,</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">SCRIVICI ORA E SARAI RICONTATTATO IMMEDIATAMENTE ENTRO 24 ORE PER EFFETTUARE  UNA VALUTAZIONE SENZA IMPEGNO DEL TUO CASO AZIENDALE SPECIFICO!</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966"> </span></strong></p>					</div>
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		<title>Cosa valuta la banca prima di concederti delle linee di credito</title>
		<link>https://www.rinaldialessandro.it/cosa-valuta-la-banca-prima-di-concederti-delle-linee-di-credito/</link>
					<comments>https://www.rinaldialessandro.it/cosa-valuta-la-banca-prima-di-concederti-delle-linee-di-credito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 12:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza Bancaria]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale Rischi Banca d&#039;Italia]]></category>
		<category><![CDATA[fidi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[flusso di cassa]]></category>
		<category><![CDATA[linee di credito]]></category>
		<category><![CDATA[rendiconto finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[riclassificazione bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco le informazioni importanti e strategiche  che devi assolutamente conoscere per sapere che cosa valuta la banca prima di concedere  delle nuove linee di credito alla tua azienda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/cosa-valuta-la-banca-prima-di-concederti-delle-linee-di-credito/">Cosa valuta la banca prima di concederti delle linee di credito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5204" class="elementor elementor-5204">
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				<p><!-- wp:paragraph --></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">INDICE</span></h2>
<h4><a href="#Introduzione"><span style="color: #339966"><strong>Introduzione – Cosa valuta la banca prima di concederti delle linee di credito  </strong></span></a></h4>
<h4><a href="#Ilbilancio"><span style="color: #339966"><strong>Perché il bilancio non è così importante per la banca</strong></span></a></h4>
<h4><a href="#margine"><span style="color: #339966"><strong>Devi conoscere il margine operativo lordo della tua azienda</strong></span></a></h4>
<h4><a href="#rendiconto"><span style="color: #339966"><strong>Il rendiconto finanziario per analizzare la liquidità del tuo business </strong></span></a></h4>
<h4><a href="#businessplan"><span style="color: #339966"><strong>Prepara il business plan per presentare il tuo progetto imprenditoriale</strong></span></a></h4>
<h4><a href="#Centralerischi"><span style="color: #339966"><strong>L’importanza di conoscere la Centrale Rischi della Banca d’Italia </strong></span></a></h4>
<h4><a href="#conclusioni"><span style="color: #339966"><strong>Conclusioni</strong></span></a></h4>
<p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:heading {"level":3} /--></p>					</div>
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				<h3>INTRODUZIONE &#8211; COSA VALUTA LA BANCA PRIMA DI CONCEDERTI DELLE LINEE DI CREDITO</h3>
<p>In questo articolo del mio post, ti andrò a rivelare che cosa valuta esattamente la banca prima di concederti delle nuove linee di credito o finanziamenti per la tua azienda.</p>
<p>In particolare, ti illustrerò tutte le informazioni che tu devi assolutamente conoscere e tutti i documenti strategici da redigere per poter ricevere con facilità nuove linee di credito bancario.</p>
<p>In un precedente articolo del mio blog <a href="https://www.rinaldialessandro.it/i-7-consigli-per-parlare-bene-con-le-banche-per-ottenere-credito-facilmente/">(https://www.rinaldialessandro.it/i-7-consigli-per-parlare-bene-con-le-banche-per-ottenere-credito-facilmente/</a>), ti ho illustrato 7 consigli per imparare a parlare bene con la tua banca per ottenere facilmente nuove linee di credito dalla tua banca.</p>					</div>
						</div>
				</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">PERCHE&#8217; IL BILANCIO NON E&#8217; COSI&#8217; IMPORTANTE PER LA BANCA</span></h3>
<p>Sono convinto che anche a te siano stati dati questi 3 consigli riguardanti la formazione del tuo bilancio aziendale:</p>
<ul>
<li>il tuo bilancio deve sempre avere un utile alto;</li>
<li>devi tenere sotto controllo il magazzino;</li>
<li>devi controllare i crediti affinché non siano troppo alti.</li>
</ul>
<p>Ma sono giusti questi 3 consigli?</p>
<p>Questi 3 consigli sono sicuramente sensati e corretti per effettuare una buona gestione della tua azienda.</p>
<p>Tuttavia, voglio subito toglierti dalla testa una convinzione errata e limitante per molti imprenditori.</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">&#8220;Il bilancio non è così importante al fine di ottenere l’approvazione o il rigetto della domanda di finanziamento o di altre linee di credito (come ad esempio fidi di cassa, fidi per anticipo fatture, ecc.)&#8221;.</span></strong></p>
<p>Una delle richieste che spesso manda in ansia gli imprenditori, soprattutto quando parte la pratica del “rinnovo dei fidi”, è la richiesta da parte del direttore di banca di ricevere un bilancio provvisorio aggiornato. </p>
<p>La tua mente vola agli “aggiustamenti di bilancio” che avevi fatto insieme con il tuo commercialista per non avere problemi con la banca per il rinnovo dei fidi o per ottenere nuove linee di credito.</p>
<p>Magari è aumentato il tuo fatturato aziendale, ma insieme ai ricavi sono aumentati i problemi ed il bisogno di ottenere nuova liquidità aggiuntiva dalla tua banca.</p>
<p>Così, anche quest’anno la richiesta da parte del direttore della tua banca di ricevere l’ultimo bilancio definitivo dell’anno scorso ed un bilancio provvisorio aggiornato dell’anno corrente, ti ha creato una grande preoccupazione.</p>
<p>Dentro di te, continui a macinare questa frase:</p>
<p>“No, non ne posso più. E adesso cosa racconto al direttore della mia banca?”</p>
<p>Per tuo sommo dispiacere, ti devo dire che non servono a nulla gli aggiustamenti che hai fatto sul tuo bilancio.</p>
<p>Anzi.</p>
<p>Ti devo svelare questo importante segreto.</p>
<p>Tutti bilanci preparati appositamente per la banca, tutti i “ritocchini” necessari per farti rinnovare i fidi concessi o ottenere nuove linee di credito, sono tra le principali ragioni per le quali non riesci più ad ottenere dalle banche i soldi necessari per la tua attività aziendale.</p>
<p>Lo sai perché?</p>
<p>Il bilancio è composto da due principali documenti:</p>
<ul>
<li>conto economico;</li>
<li>stato patrimoniale.</li>
</ul>
<p>Consideriamo il conto economico.</p>
<p>Nel conto economico sono riportati ogni anno i costi ed i ricavi.</p>
<p>Il fine ultimo per il quale è predisposto il conto economico è quello di determinare il reddito di ogni anno.</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">“Ma quale reddito interessa principalmente alla tua banca, quando ti valuta per rinnovarti i fidi o concederti nuove linee di credito?”</span></strong></p>
<p>Ti ricordo che il <span style="color: #339966"><strong>REDDITO = RICAVI – COSTI</strong></span></p>
<p>Questa logica è contabile, poiché si considerano i ricavi ed i costi in termini di competenza economica.</p>
<p>Che cosa significa in termini di competenza economica?</p>
<p>Significa che imputo i costi ed i ricavi in funzione del loro apporto alla formazione del reddito di esercizio di ogni anno, indipendentemente dall’effettivo pagamento e dall’avvenuto incasso.</p>
<p>Alla tua banca non interessa la logica di banca.</p>
<p>Alla tua banca interessa invece la logica di cassa. Questa logica non considera i costi ed i ricavi, ma guarda esclusivamente agli incassi ed a i pagamenti.</p>
<p>In sintesi, la tua banca ragiona così: <strong>io ti presto denaro, fammi capire se quel denaro mi sarà rimborsato.</strong></p>					</div>
						</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">DEVI CONOSCERE IL MARGINE OPERATIVO LORDO DELLA TUA AZIENDA</span></h3>
<p>Molti imprenditori e molti commercialisti, pensano ancora che per la banca la riga più importante del conto economico sia l’ultima che riporta l’utile netta o la perdita netta di esercizio.</p>
<p>Questa convinzione è completamente sbagliata.</p>
<p>Lo sai perché?</p>
<p>Per un motivo tecnico.</p>
<p>Ti faccio questa domanda: l’utile netto o la perdita netta di un conto economico è una grandezza certa?</p>
<p>No. Si tratta di una grandezza che risulta da un “cocktail” di valori certi, di valori stimati, di valori congetturati.</p>
<p>Per questo motivo, il risultato di bilancio è “drogato” di politiche di bilancio che possono aumentare o diminuire il risultato di esercizio.</p>
<p>In uno specifico post del mio bilancio, ti spiegherò alcune di queste politiche di bilancio.</p>
<p>Ti prego ora di prenderlo come un postulato.</p>
<p>Devi solo pensare che puoi ottenere credito dalla banca anche se l’ultima riga del tuo conto economico presenta una perdita netta.</p>
<p><strong>Il conto economico che presenti in banca, prodotto dal tuo commercialista in base alle regole del Codice Civile, non è assolutamente espressivo.</strong></p>
<p>Ti ricordo che la banca ragiona esclusivamente con la <strong>logica della cassa.</strong></p>
<p>Che cosa valuta la tua banca per concederti nuove linee di credito o rinnovare i fidi in essere?</p>
<p>Se vuoi presentarti in banca per ottenere nuove linee di credito o rinnovare i fidi in essere, <strong>devi prima procedere a riscrivere il conto economico per evidenziare risultati reddituali intermedi importanti per le finalità finanziarie.</strong></p>
<p>In altre parole, il <strong>tuo conto economico deve essere riclassificato finanziariamente.  </strong></p>
<p>Alla banca interessa questo primo risultato intermedio del conto economico riclassificato finanziariamente: <strong>il margine operativo lordo o EBITDA in lingua inglese.</strong></p>
<p>Il margine operativo lordo (M.O.L.) è dato <strong>dalla differenza tra il valore della produzione e tutti i costi operativi (ad es. costo di acquisto prodotti, costo del lavoro, spese per servizi, ecc.).</strong></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #339966"><strong> </strong><strong>“Esso rappresenta un primo indicatore importante per valutare la capacità dell’azienda di generare o bruciare cassa”</strong></span></p>
<h4><span style="color: #339966"><strong>IL SIGNIFICATO DEL MARGINE OPERATIVO LORDO </strong></span></h4>
<p>Un margine operativo lordo negativo a questo primo livello di riclassificazione finanziaria del conto economico, mette in allarme la banca e deve spingerti immediatamente senza indugi ad adottare contromisure drastiche.</p>
<p>In sostante, se <strong>il tuo margine operativo lordo è negativo, significa che ogni prodotto che vendi, perdi soldi.</strong></p>
<p>Dunque, se il tuo marketing funziona e aumenti le vendite, perdi solo soldi senza che tu te ne accorga.</p>
<p>Il margine operativo lordo ti dice una cosa semplice: dammi <strong>la differenza tra ricavi e costi reali della gestione caratteristica aziendale.</strong></p>
<p>Parlo di differenza tra ricavi e costi reali, perché è la differenza tra i ricavi ed i costi reali effettivamente sostenuti dall’impresa quali ad esempio costi di materie prime, costi dei servizi, costo del lavoro, ecc.</p>
<p>In sintesi, possiamo definire <strong>i costi reali come i costi realmente sostenuti dall’impresa sui quali non puoi fare manovre di politica di bilancio (spesso per motivi fiscali per risparmiare le tasse).</strong></p>
<p><strong>Rimangono quindi fuori dal calcolo del margine operativo, tutti quei costi non reali che non danno origine ad effettivi pagamenti e che sono oggetto di valutazioni soggettive o discrezionali (ad esempio ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni).</strong></p>
<p>Ti ricordo che <strong>gli ammortamenti, gli accantonamenti, le svalutazioni alterano il risultato finale del conto economico con scelte soggettive o discrezionali.</strong></p>
<p>Dal calcolo del margine operativo lordo, rimangono fuori anche i costi per le tasse e gli interessi.</p>
<p>Con il calcolo del margine operativo lordo, <strong>la banca conosce quanto guadagni realmente con la tua gestione caratteristica aziendale, prima di fare ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni, prima di pagare le tasse, prima di pagare gli interessi su precedenti finanziamenti o fidi concessi</strong>.</p>
<p>Capisci ora l’importanza di conoscere prima di andare il tuo margine operativo lordo?</p>
<p>Risulta essere un primo importante indicatore della capacità reale della tua azienda di creare o bruciare cassa durante la gestione caratteristica od ordinaria della tua azienda.</p>					</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">IL RENDICONTO FINANZIARIO PER ANALIZZARE LA LIQUIDITA&#8217; DEL TUO BUSINESS</span></h3>
<p>Il rendiconto finanziario è un documento importante per te e per la banca che riassume il flusso di cassa della tua azienda.</p>
<p>Con questo documento, hai una sintesi della parte più importante del tuo modello di business: la tua azienda crea cassa o brucia cassa?</p>
<p>In altre parole, il rendiconto finanziario risponde a questa importante domanda: sta entrando o no la “grana” nella tua azienda?</p>
<p>Da quello che ho visto in oltre 10 anni di esperienza professionale, molti imprenditori lo ignorano totalmente e non si preoccupano di redigere questo documento.</p>
<p>Eppure si tratta di un documento importante, che ti consente di rispondere a queste importanti domande:</p>
<ul>
<li><strong>perché nonostante la presenza di utile nel bilancio, ho una crisi di liquidità?</strong></li>
<li><strong>Sono capace di far fronte tempestivamente ai miei impegni finanziari a breve termine?</strong></li>
<li><strong>Quali sono le aree di gestione della mia azienda che creano liquidità?</strong></li>
<li><strong>Quali sono le aree gestionali della mia azienda che assorbono o bruciano liquidità?</strong></li>
</ul>
<p>Sono domande che trovano difficilmente delle risposte negli schemi di bilancio, anche se riclassificato.</p>
<p>Per trovare delle risposte a queste importanti domande, è necessario che l’azienda rediga il <strong>rendiconto finanziario dei flussi di cassa.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong> <span style="color: #008000">&#8220;</span></strong><span style="color: #008000"><strong>Il rendiconto finanziario è l’unico strumento applicativo contabile che evidenzia in un unico prospetto, il contributo alla liquidità aziendale delle diverse aree gestionali aziendali che la possono generare o assorbire.&#8221;</strong></span></p>
<p><strong> </strong>Il controllo costante della liquidità rappresenta un indicatore fondamentale per l’azienda per scongiurare potenziali imbarazzanti crisi di liquidità.</p>
<p>Ma non serve controllare il livello di liquidità, se non si approfondiscono le cause che possono provocare l’andamento positivo o negativo.</p>
<p>Usando una metafora, <strong>possiamo paragonare il rendiconto dei flussi finanziari ad un grande silos contenente un liquido = la liquidità, che di volta in volta si riempie e si svuota in base ai flussi di liquidità in entrata o in uscita del suo contenuto.</strong></p>
<p><strong> </strong>Questa metafora ti fa capire come sia importante approfondire l’analisi dei flussi di liquidità o meglio dei flussi monetari, senza fermarsi semplicemente sul livello del contenuto rappresentato dal saldo di cassa e banche.</p>
<p>Tutte le operazioni di gestione aziendale che provocano aumenti o diminuzioni di liquidità, sono riconducibili a 3 categorie di flussi monetari:</p>
<ul>
<li><strong>flussi monetari reddituali;</strong></li>
<li><strong>flussi monetari da investimenti;</strong></li>
<li><strong>flussi monetari da finanziamenti</strong>.</li>
</ul>
<p>Naturalmente, quando parlo di flussi, devi intendere sia i flussi in entrata sia i flussi in uscita.</p>
<p>Qualsiasi movimento che modifica la liquidità all’interno della tua azienda, deve essere ricondotto ad una di queste 3 categorie.</p>
<p>Lo schema di rendiconto dei flussi finanziari adottato in Italia è quello suggerito dal Principio Contabile OIC (Organismo Italiano di Contabilità)10.</p>
<p>In uno specifico post del mio blog, ti andrò a descrivere in dettaglio il contenuto del rendiconto dei flussi finanziari redatto secondo il Principio Contabile OIC10.</p>
<h4><span style="color: #339966"><strong>PERCHE’ LA LIQUIDITA’ È PIU’ IMPORTANTE DEL FATTURATO E DELL’UTILE</strong></span></h4>
<p>Molti imprenditori che conosco si trovano spesso di fronte alla situazione paradossale di <strong>avere la liquidità a zero con l’azienda che ha un buon fatturato e produce utili.</strong></p>
<p><strong> </strong>Molte volte, soprattutto in prossimità di pagamenti per scadenze fiscali, gli imprenditori sono addirittura costretti a chiedere dei finanziamenti alle banche per pagare le tasse.</p>
<p>Non ti sei mai chiesto come sia possibile che la tua azienda stia regolarmente fatturando e producendo utili, ma nonostante questo è sempre in crisi di liquidità?</p>
<p>Perché molto spesso gli imprenditori sono al verde?</p>
<p>La risposta è solamente una: </p>
<p><strong>manca un serio controllo della cassa o liquidità!</strong></p>
<p><strong> </strong>Il primo concetto chiave che devi subito metterti in testa è:</p>
<p><strong>la cassa è molto più importante del fatturato e degli utili</strong></p>
<p><strong> </strong>Ricordati che la liquidità o cassa rappresenta l’ossigeno per la tua azienda (leggi mio precedente post al seguente link: <a href="https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/">https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/</a>)</p>
<p>Credimi!</p>
<p>Di aziende che hanno fatturato e producono utili, ma liquidità o cassa pari a zero ce ne sono tante.</p>
<p>Perché succede questo?</p>
<p>I motivi sono molteplici.</p>
<p>Ti illustro uno dei motivi più frequenti: <strong>l’azienda è in crisi di liquidità poiché i tempi d’incasso sono spesso più lunghi dei tempi di pagamento dei fornitori.</strong></p>
<p>Per farti capire questo concetto, ti faccio un esempio.</p>
<p>Supponiamo che la tua azienda produca un fatturato annuale di 100.000 euro.</p>
<p>Per produrre 100.000 euro di fatturato annuale, sostieni come costi diretti variabili 30.000 euro e come costi fissi 50.000 euro.</p>
<p>Il totale dei costi è pari a 80.000 uro per produrre un fatturato di 100.000 euro, che corrispondono mediamente a circa 6.500 euro come costo totale mensile.</p>
<p>L’utile sarà quindi pari a 20.000 euro (100.000 euro fatturato – 80.000 euro costi).</p>
<p>Ipotizziamo che il 30% dei tuoi clienti, ti chieda un pagamento differito di 60 giorni.</p>
<p>Otterresti che la tua liquidità o cassa diminuisca di 5.000 euro per 2 mesi e tu saresti in difficoltà poiché avresti pochissimi soldi in cassa (pur avendo un utile annuale di 20.000 euro). </p>
<p>Ti ricordo infatti che l’azienda produce un fatturato di 100.000 euro annui, quindi il 30% dei tuoi clienti corrisponde a 30.000 euro annui ovvero 5.000 euro ogni 60 giorni.</p>
<p>In una situazione finanziaria di questo tipo<strong>, bastano pochi insoluti per far crollare l’azienda.      </strong></p>
<p>Sai perché succede tutto questo?</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">&#8220;Perché non hai sviluppato un serio sistema di controllo della liquidità e di programmazione dei flussi di cassa o monetari!&#8221;</span></strong></p>
<p>Lo sai che tante aziende (anche apparentemente solide) sono poi fallite?</p>
<p>Questo succede perché poche aziende hanno sviluppato un preciso controllo della liquidità.</p>
<p>Molti imprenditori non hanno un quadro completo e chiaro, suddiviso per giorno, settimana, mese:</p>
<ul>
<li>di tutti gli incassi previsti;</li>
<li>di tutte le scadenze di pagamento future;</li>
<li>dei pagamenti arretrati;</li>
<li>degli utilizzi di linee di credito;</li>
<li>dell’incidenza dei costi fissi (stipendi, rate, canoni, ecc.);</li>
<li>delle uscite previste per imposte e tasse;</li>
<li>dei saldi bancari;</li>
<li>del cash flow o flusso di cassa;</li>
<li>dei saldi bancari.</li>
</ul>
<p style="text-align: center"><span style="color: #339966"><strong>“Solo se hai previsioni dei flussi di cassa suddivisi giorno per giorno, settimana per settimana, mese per mese, hai il pieno controllo della tua liquidità aziendale.”</strong></span></p>
<p>Io non conosco le tue abitudini nella gestione della liquidità aziendale, ma in base alla mia esperienza professionale posso dirti che tanti imprenditori controllano la liquidità aziendale in base allo scadenzario attivo e passivo e ai saldi dei conti correnti bancari.</p>
<p>Il problema è che</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #339966"><strong>“considerare solo lo scadenzario attivo e passivo e il saldo dei conti correnti bancari, porta molti imprenditori a gestire la loro liquidità con molta approssimazione e superficialità.&#8221;</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #339966"><strong>&#8220;Il rischio serio è quello di trovarsi improvvisamente in una pericolosa situazione di crisi di liquidità”.</strong></span></p>
<p>Quello che poi gli imprenditori non considerano è che la banca ragiona solamente con la logica di cassa.</p>
<p>Che cosa vuol dire?</p>
<p>Significa che nel momento in cui una banca decide di finanziare un’impresa, ha un primo tema nella testa. Uno e uno solo. L’unica cosa che la banca vuol capire è la produzione di cassa o di liquidità aziendale.</p>
<p>Se parliamo in termini più tecnici, <strong>alla banca interessano i flussi finanziari prospettici prima dei finanziamenti ossia gli Unlevered Cash Flows.</strong></p>
<p>Significa che le banche, prima di decidere di darvi i soldi richiesti, valutano attentamente se riuscite a stare in piedi senza i loro soldi.</p>
<p>Quindi, il primo grave errore tecnico che molti imprenditori commettono con la banca nel momento in cui chiedono un finanziamento, è di non conoscere e non far conoscere alla banca i propri flussi finanziari prospettici.</p>
<p><strong>Il rendiconto finanziario è proprio lo strumento applicativo che riepiloga, in un unico elaborato, i flussi finanziari aziendali ossia il contributo alla liquidità aziendale delle diverse aree gestionali che la creano o la distruggono. </strong></p>
<p>Capisci ora l’importanza di redigere il rendiconto dei flussi finanziari sia per l’azienda sia per la banca nel momento in cui chiedo un finanziamento?</p>					</div>
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				<h2><span class="s1" style="color: #000000">PREPARA IL BUSINESS PLAN PER PRESENTARE IL TUO PROGETTO IMPRENDITORIALE</span></h2>
<div>
<p>Per finanziare un’attività imprenditoriale già avviata o una nuova azienda o start-up, la banca vuole conoscere tutti i dettagli del tuo progetto imprenditoriale.</p>
<p><strong>Il business plan è il documento che descrive e pianifica il business che s’intende realizzare.</strong></p>
<p>È indispensabile per comprendere la finanziabilità del progetto e conoscere il fabbisogno finanziario per la realizzazione del progetto imprenditoriale.</p>
<p>Realizzi un business plan per capire prima se la tua iniziativa possa avere o meno buone possibilità di riuscita, per quantificare nel modo più preciso possibile i mezzi patrimoniali e finanziari necessari, per verificare se esiste un mercato nel quale vendere il prodotto o servizio.</p>
<p>Ma che cosa vuole sapere la banca dal tuo business plan?</p>
<p>Nel tuo business plan, devi esporre in modo chiaro e preciso questi argomenti:</p>
<ul>
<li><strong>i promotori del progetto imprenditoriale;</strong></li>
<li><strong>una sintesi del progetto imprenditoriale;</strong></li>
<li><strong>descrizione del prodotto o servizio;</strong></li>
<li><strong>descrizione del mercato di riferimento;</strong></li>
<li><strong>definizione delle strategie commerciali;</strong></li>
<li><strong>proiezione economico e finanziarie del progetto imprenditoriale;</strong></li>
<li><strong>analisi delle risorse finanziarie da investire nel progetto imprenditoriale:</strong></li>
<li><strong>analisi del momento in cui inizierai a guadagnare con il progetto imprenditoriale. </strong></li>
</ul>
<p>In un prossimo articolo del mio blog, ti descriverò in dettaglio il contenuto di un business plan per richiedere un finanziamento.</p>
<p>La banca vuole conoscere i dettagli del tuo progetto, prima di darti il finanziamento richiesto.</p>
<p>Presentarti con un business plan scritto in modo professionale, ti dà molte più possibilità di ottenere il finanziamento richiesto alla banca.</p>
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				<h2 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">L&#8217;IMPORTANZA DI CONOSCERE LA CENTRALE RISCHI DELLA BANCA D&#8217;ITALIA</span></h2>
<p>Esiste un enorme database che si chiama <strong>Centrale Rischi (chiamata anche comunemente CIERRE), nella quale sono custodite tutte le informazioni che riguardano la tua azienda nei rapporti con le tue banche.</strong></p>
<p>Cerco di essere più chiaro con te.</p>
<p>La tua Centrale rischi è come se fosse un quadernone in cui è stata segnata tutta la tua storia finanziaria.</p>
<p>In particolare, in questo quadernone è riportato quali prestiti hai chiesto, quali finanziamenti hai ottenuto.</p>
<p>Ma non solo.</p>
<p>Nella Centrale Rischi della Banca d’Italia si trovano anche tutte le informazioni sull’andamento storico delle tue linee di credito.</p>
<p>Che cosa significa?</p>
<p>Ogni banca o società di leasing a cui hai chiesto in prestito dei soldi ha documentato ogni anno (mese per mese), fino all’estinzione, l’andamento della tua linea di credito concessa.</p>
<p>Eventuali ritardi nel pagamento delle rate, insolvenze, mancati pagamenti, sono tutti segnalati nella Centrale Rischi.</p>
<p>Ogni volta che tu entri in banca per chiedere un finanziamento per effettuare degli investimenti necessari per lo sviluppo di un nuovo progetto imprenditoriale o per chiedere dei nuovi fidi per esigenze di liquidità, in quel momento la banca comincia a analizzare la Centrale Rischi della tua azienda.</p>
<p>Circa il 70% del punteggio in base al quale la banca decide se darti o meno il finanziamento richiesto e di applicarti determinati tassi d’interesse e commissioni bancarie, dipende dalla Centrale Rischi gestita direttamente dalla Banca d’Italia.</p>
<p>Mi potresti a questo punto chiedere.</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #339966"><strong>“Ma allora il bilancio, il business plan, il rendiconto finanziario dei flussi finanziari, ecc., non servono a nulla?</strong></span></p>
<p>Certo che valgono.</p>
<p>Tuttavia, devi sapere che il 70% del destino della tua azienda dipende dalla Centrale Rischi per ottenere nuove linee di credito o il rinnovo dei fidi in essere.</p>
<p>Tutti quei momenti in cui ti domandavi in modo paranoico per quale motivo la tua banca non ti avesse concesso la nuova linea di credito richiesta o il rinnovo dei fidi esistente, trova una logica spiegazione nella Centrale Rischi della Banca d’Italia.</p>
<p>La prima cosa che devi assolutamente fare prima di chiedere una nuova linea di credito alla tua banca, è di conoscere esattamente le informazioni contenute nella Centrale Rischi della tua azienda.</p>
<p>Per farlo, basta che tu richieda alla Banca d’Italia una visura storica che ti consenta di conoscere tutti i dati presenti all’inizio dei rapporti con le banche.</p>
<p>Tu mi potresti obiettare: “Ora che so che esiste la Centrale Rischi della Banca d’Italia, che cosa cambia per me?”</p>
<p>Cambia molto. Eccome.</p>
<p>Voglio fare un passo alla volta, spiegandoti i problemi seri che può causarti la Centrale Rischi.</p>
<p>Nel caso in cui tu abbia ottenuto un finanziamento per la tua azienda e cominci a saltare il pagamento delle rate, si parla di <strong>incaglio.</strong></p>
<p>Il direttore della banca ti chiamerà per chiederti di rientrare, richiedendo il versamento in un’unica soluzione di tutto l’importo arretrato.</p>
<p>Generalmente ti viene dato come tempo per rientrare dai 6 ai 12 mesi.</p>
<p>Se in questo arco di tempo non riesci a rientrare, la banca ti revocherà probabilmente le linee di credito.</p>
<p>L’aspetto più problematico dell’incaglio <strong>è che sarà segnalato alla Centrale Rischi.</strong></p>
<p><strong>Di conseguenza, nessuno ti concederà più nuovi prestiti o linee di credito, poiché non sei più considerato affidabile.</strong></p>
<p>Molti imprenditori non sanno di avere delle segnalazioni d’incaglio poiché non procedono ad analizzare la propria Centrale Rischi.</p>
<p>Da qui le cose possono peggiorare se dall’incaglio si passa <strong>alla sofferenza bancaria.</strong></p>
<p>Nel momento in cui la tua posizione passa dall’incaglio alla sofferenza bancaria, significa che la banca comunica a tutto il sistema bancario che considera molto difficile che tu riesca a restituire il debito.</p>
<p>Capisci ora l’importanza di conoscere la Centrale Rischi prima di chiedere un nuovo finanziamento e comunque anche durante la gestione aziendale?</p>
<p>Se tu chiaramente sei stato segnalato, non riuscirai ad ottenere nyove linee di credito dal sistema bancario!  </p>
<p>In un successivo articolo del mio blog, ti spiegherò nei minimi dettagli l’importanza di conoscere la propria Centrale Rischi della Banca d’Italia.</p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000">CONCLUSIONI</span></h2>
<p>No. Il direttore di banca non è un tuo amico.</p>
<p>Spesso sento dire dagli imprenditori che non hanno problemi con le loro banche, perché il direttore è un loro amico e si conoscono da tanti anni.</p>
<p>“Il direttore è mio amico” è spesso la premessa per non ottenere nuove linee di credito dalla banca, non ottenere il rinnovo dei fidi in essere alla loro scadenza, ottenere finanziamenti a condizioni particolarmente svantaggiose con garanzie smisurate che mettono l’imprenditore di perdere tutto al primo “vento di burrasca”.</p>
<p>La formula giusta per fallire nella richiesta di nuove linee di credito è di andare in banca in una situazione di emergenza finanziaria con un bilancio provvisorio aggiornato in qualche modo.</p>
<p>In questo articolo del mio blog, ho voluto ricordarti di cambiare il tuo approccio con la banca nella richiesta di nuove linee di credito o il rinnovo dei fidi in essere.</p>
<p>Devi cambiare cultura finanziaria nel rapporto con la tua banca, passando da un approccio casuale in cui provi a chiedere un finanziamento ad un approccio trasparente e chiaro basato su questi importanti strumenti:</p>
<ul>
<li><strong>riclassificazione del bilancio per analisi economica e finanziaria per indici e flussi;</strong></li>
<li><strong>business plan;</strong></li>
<li><strong>rendiconto finanziario dei flussi di cassa;</strong></li>
<li><strong>analisi della Centrale Rischi della Banca d’Italia.</strong></li>
</ul>
<p>Solo dando alla tua banca delle informazioni dettagliate e chiare, indosserai “il vestito giusto della festa” per presentarti alla banca per ottenere facilmente nuove linee di credito o il rinnovo dei fidi in essere.</p>					</div>
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<li class="li1"><span class="s1"><b>ottenere sconti riservati sui servizi richiesti.</b></span></li>
</ul>
<p class="p2"><span class="s1">Direi che i vantaggi per te sono numerosi e molto importanti.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Già molti imprenditori che seguo mettono in pratica ogni giorno i consigli ed i suggerimenti che ricevono comodamente sul loro cellulare o sul PC, evitando così di compiere gli errori che possono portare ad una grave crisi della loro azienda.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Se anche tu desideri far parte al Club Imprese Evolute, scoprire come porre tempestivamente rimedio ai problemi di soldi nella tua azienda e trasformarti in un’impresa di successo<span class="Apple-converted-space">   </span></span></p>
<h3 class="p5" style="text-align: center"><strong><span class="s1" style="color: #339966">ISCRIVITI ORA ALLA NEWSLETTER</span></strong></h3>					</div>
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		<title>Come far esplodere di salute la tua azienda controllando il flusso di cassa</title>
		<link>https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/</link>
					<comments>https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 22:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[controllo di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[flussi di cassa]]></category>
		<category><![CDATA[flusso di cassa]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di cassa]]></category>
		<category><![CDATA[punto di pareggio]]></category>
		<category><![CDATA[rendiconto dei flussi finanziari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri come crescere con la tua azienda anche nel periodo Coronavirus, controllando e gestendo in modo ottimale il flusso di cassa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/come-far-esplodere-di-salute-la-tua-azienda-controllando-il-flusso-di-cassa/">Come far esplodere di salute la tua azienda controllando il flusso di cassa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5132" class="elementor elementor-5132">
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				<p><!-- wp:paragraph --></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">INDICE</span></h2>
<h4 class="p1"><a href="#Introduzione" target="_blank" rel="noopener">Introduzione &#8211; Come far esplodere di salute la tua azienda controllando il flusso di cassa</a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Comeinizia"><span class="s1">Domina i numeri della tua azienda con il controllo di gestione</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Costa"><span class="s1">Perché il budget è di fondamentale importanza</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Seaccumuli"><span class="s1">Il flusso di cassa è l&#8217;ossigeno della  tua azienda</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Conclusioni"><span class="s1">Conclusioni</span></a></h4>
<p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:heading {"level":3} /--></p>					</div>
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				<h3>INTRODUZIONE &#8211; COME FAR ESPLODERE DI SALUTE LA TUA AZIENDA CONTROLLANDO IL FLUSSO DI CASSA</h3>
<p>Siamo ormai alla fine dell’anno 2020 e fra poco inizia l’anno nuovo 2021.</p>
<p>Non esiste momento migliore per conoscere gli strumenti adeguati per gestire la liquidità in modo ottimale per raggiungere gli obiettivi prefissati nell’anno prossimo.</p>
<p>In questo momento storico a causa della crisi collegata alla pandemia del Coronavirus, non ti sei mai fatto queste 3 importanti domande:</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">“Come posso guadagnare di più anche se l’anno prossimo fatturo di meno?”</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">“Quanto devo guadagnare ogni giorno per coprirmi i costi aziendali e crearmi uno stipendio?”</span></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">&#8220;Posso permettermi ora di assumere un dipendente?&#8221; </span></strong></p>
<p>Le risposte a queste 3 importanti domande si trovano all’interno del <strong>controllo di gestione.</strong></p>
<p>Molte aziende non fanno il controllo di gestione.</p>
<p>In questo modo non riescono a dare delle risposte alle 3 importanti domande e non riescono a cambiare il loro futuro.</p>					</div>
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">DOMINA I NUMERI DELLA TUA AZIENDA CON IL CONTROLLO DI GESTIONE </span></h3>
<p>Ogni imprenditore dovrebbe all’inizio di ogni anno stabilire:</p>
<ul>
<li>quanto vuole fatturare;</li>
<li>quanto vuole guadagnare;</li>
<li>quanti cliente vuole avere;</li>
<li>quante tasse vuole pagare.</li>
</ul>
<p>E invece cosa fa la maggior parte degli imprenditori?</p>
<p>Guardano i numeri della propria azienda una volta all’anno, generalmente tra il mese di aprile e giugno.</p>
<p>Lo sai perché guardano i numeri della propria azienda proprio in questo periodo dell’anno?</p>
<p>Perché sono costretti a redigere il bilancio e a pagare le imposte.</p>
<p>Durante tutto l’anno si lamentano delle troppe tasse da pagare, per i soldi insufficienti a coprire tutte le spese aziendali.</p>
<p>E cosa fanno per cambiare questa situazione?</p>
<p>Continuano sempre a navigare a vista, sperando in un miracolo che puntualmente ogni anno non avviene mai.</p>
<p>Perché non avviene il miracolo?  </p>
<p>Molti imprenditori che conosco, non sanno ancora rispondere a queste domande:</p>
<ul>
<li>quanto mi costa realizzare questo mio prodotto?</li>
<li>Quante tasse pagherò il prossimo anno?</li>
<li>Come posso aumentare il mio guadagno?</li>
<li>Ho raddoppiato il fatturato, ma dove sono finiti i miei soldi?</li>
<li>Mi conviene di più acquistare il macchinario o noleggiarlo?</li>
<li>Quanta Iva dovrò pagare il prossimo mese?</li>
<li>Perché pago così tante tasse?</li>
</ul>
<p>Possiamo rispondere a tutte queste domande usando uno strumento potente: il controllo di gestione.</p>
<p>E’ uno strumento potentissimo che ti consente di conoscere in tempo reale i numeri aggiornati della tua azienda, quali ad esempio: il tuo punto di pareggio, la tua posizione finanziaria netta, come girano i tuoi flussi di cassa e altri indici che evidenziano lo stato di salute e le prospettive della tua azienda.</p>
<p>Un controllo di gestione efficace fornirà tutte le risposte alle domande che ti poni sul tuo business.</p>
<p>Esso ti consentirà, se l’andamento non sarà quello atteso, di capire esattamente cosa non funziona e dove intervenire immediatamente per cambiare marcia.</p>
<p>Possiamo paragonare il controllo di gestione ad una potente bussola che guida una nave.</p>
<p>Io parlo con molti imprenditori.</p>
<p>Rimango sbalordito come molti di essi continuano a navigare a vista, a vivere alla giornata, rischiando seriamente di entrare in crisi e di andare al fallimento.  </p>
<p>Se tu continui a fare sempre quello che hai fatto, rischi di schiantarti al muro.</p>
<p>Difficilmente la situazione della tua azienda potrà migliorare all’improvviso, soprattutto in periodi molto difficili e critici come questi.</p>
<p>Il controllo di gestione è il pilastro per programmare il futuro, per capire esattamente dove sono e dove sto andando, per comprendere gli errori commessi.</p>
<p>Devi passare da una logica a consuntivo ad una logica pianificatoria, stabilendo prima la rotta che la tua azienda deve seguire.</p>
<p>È come se tu avessi un navigatore installato sulla tua auto e iniziassi a fare un viaggio per andare in montagna.</p>
<p>Non guardi mai il navigatore durante il viaggio e sbagli completamente la rotta poiché ti ritrovi al mare.</p>
<p> Eh no! Non si fa assolutamente così!</p>
<p>Per arrivare alla giusta destinazione, il navigatore si guarda all’inizio e non alla fine della rotta quando magari ho finito la benzina.</p>
<p>Capisci ora perché tutte le aziende dovrebbe utilizzare lo strumento importante del controllo di gestione?</p>
<p>Il controllo di gestione diventa importante per guidare la tua azienda secondo una rotta ben precisa.</p>					</div>
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<h2><span class="s1" style="color: #000000">PERCHE&#8217; IL BUDGET E&#8217; DI FONDAMENTALE IMPORTANZA</span></h2>
<div>
<p>Per determinare gli aspetti economici, <strong>parti da un conto economico previsionale detto anche budget p</strong>er pianificare i tuoi costi, i tuoi ricavi, gli utili previsti nell’arco di 12 mesi, in relazione agli obiettivi aziendali da raggiungere.</p>
<p>Il conto economico previsionale o budget rappresenta un importante strumento di controllo di gestione.</p>
<p>Esso <strong>deve essere redatto in anticipo partendo dai dati storici e dalle previsioni future.</strong></p>
<p>Che cosa significa?</p>
<p>Significa ad esempio che il conto economico previsionale o budget ad esempio per l’anno 2021 deve essere effettuato tra il mese di Novembre e Dicembre 2020.</p>
<p>Non posso e non ha senso chiaramente fare il budget 2021 tra il mese di Aprile e Giugno 2021 quando procedo a fare il bilancio per l’anno 2020.  </p>
<p>Il budget è di fondamentale importanza per l’azienda perché ti obbliga a chiarire in via preventiva <strong>le strategie</strong> che la tua azienda intende adottare per raggiungere <strong>gli obiettivi prefissati</strong> in un determinato periodo temporale.</p>
<p>Il budget è particolarmente importante per questi motivi:</p>
<ul>
<li><strong>controllare i costi;</strong></li>
<li><strong>razionalizzare i costi;</strong></li>
<li><strong>ottenere risultati concreti;</strong></li>
<li><strong>massimizzare i profitti.</strong></li>
</ul>
<p>Tantissime imprese che incontro ogni anno non controllano i costi.</p>
<p>Questa è una cattiva e pericolosa abitudine di molti imprenditori.</p>
<p>Manca completamente il controllo dei costi. Pochissimi imprenditori hanno come priorità il controllo dei costi.</p>
<p>Avere il controllo dei costi in tempo reale, <strong>ti permette di capire quando stai rispettando il budget o quando sei fuori budget.</strong></p>
<p><strong>Il conto economico previsionale o budget serve anche per determinare gli aspetti finanziari della tua azienda, considerando le entrate monetarie e le uscite monetarie previste in 12 mesi.</strong></p>
<p>In sostanza, pianifichi quante entrate ed uscite prevedi d’incassare e di spendere partendo dai ricavi e dai costi previsti.</p>
<p>Le entrate e le uscite monetarie sono sintetizzate in un documento chiamato <strong>Rendiconto dei flussi finanziari o Budget di Tesoreria o Piano di Cassa.</strong></p>
<p>Il Rendiconto dei flussi finanziari è <strong>generalmente predisposto per un arco temporale lungo 12 mesi, suddiviso in periodi più brevi (ad esempio in mesi o trimestri). </strong></p>
<p>Voglio ora ricordarti una convinzione limitante sbagliata.</p>
<p>Molti imprenditori pensano ancora che la contabilità serva esclusivamente per pagare le tasse.</p>
<p>Non è così. O meglio, <strong>la contabilità serve anche per pagare le tasse, ma non è esattamente quello l’obiettivo della contabilità.</strong></p>
<p><strong>L’obiettivo principale della contabilità è invece quello di poter controllare l’azienda in tempo reale.</strong></p>
<p>Che cosa vuol dire?</p>
<p>Concretamente, significa avere i dati aziendali in tempo reale (ad esempio alla fine di ogni mese) e non dopo 3 o 6 mesi o addirittura dopo oltre 12 mesi quando devo fare il bilancio dell’azienda.</p>
<p>Parliamoci chiaro.</p>
<p>Molte imprese affidano la contabilità al commercialista.</p>
<p>Se tu provi a chiedere al tuo commercialista di avere un bilancio provvisorio aggiornato alla fine del mese, sono convinto che non riuscirai ad averlo prima di un mese (come previsione ottimale).</p>
<p>Tra l’altro, il commercialista ti darà il bilancio aggiornato non alla fine del mese corrente, ma aggiornato magari a 2 o 3 mesi prima.</p>
<p>Perché succede questo?</p>
<p>Perché il tuo commercialista per poter sopravvivere economicamente deve tenere un centinaio di contabilità e non riesce a tenerla aggiornata in tempo reale.</p>
<p>Si limita ad aggiornarla solamente ai fini dell’Iva, ma non considera tutti gli altri aspetti patrimoniali e finanziari al di fuori dell’Iva.    </p>
<p>Questo rappresenta un grosso problema.</p>
<p>Considerando la grande velocità della nostra economia moderna, non puoi avere un bilancio aggiornato a due o tre mesi indietro.</p>
<p>Devi invece avere assolutamente un bilancio aggiornato alla fine di ogni mese per essere in grado di rispondere immediatamente alle notevoli variazioni economiche esterne.</p>
<p>Mai come in questo momento di crisi legata alla pandemia del Coronavirus, ti seve come il pane avere un bilancio aggiornato alla fine di ogni mese.</p>
<p>Prima di predisporre il budget alla fine di ogni anno, devi fissarti degli obiettivi che vuoi raggiungere nei prossimi 12 mesi.</p>
<p>Ti faccio un esempio concreto.</p>
<p>Ipotizziamo che alla fine dell’anno 2020 il tuo fatturato aziendale sia stato pari ad 1.000.000 di euro.</p>
<p>Nella predisposizione del tuo budget alla fine dell’anno 2020, potresti avere l’obiettivo di aumentare il tuo fatturato del 20% alla fine dell’anno 2021. In questo modo, il tuo obiettivo di fatturato aziendale sarebbe pari a 1.200.000 euro alla fine del 2021.</p>
<p>Dovrai poi chiederti: quali sono le risorse che devo utilizzare per raggiungere il fatturato di 1.200.000 euro nel 2021?</p>
<p>In base ad una tua strategia aziendale, potresti ad esempio valutare di ampliare la tua rete di agenti di commercio, investire in pubblicità, ecc.</p>
<p>Non basta però la sola stesura del budget.</p>
<p>È necessario, mese per mese, verificare e misurare gli scostamenti tra quanto previsto e quanto realizzato.</p>
<p>Devi quindi verificare ogni mese se i numeri realizzati dalla tua azienda sono allineati o meno a quanto avevi previsto.</p>
<p>Se i numeri sono allineati, significa che stai portando l’azienda dove avevi previsto in base agli obiettivi in termini ad esempio di marginalità, risultato economico, ecc.</p>
<p>Il Budget rappresenta la rotta che devo seguire per raggiungere la destinazione prefissata con la tua azienda.</p>
<p>Il Budget è importante poiché ti consente di raggiungere il profitto massimo che puoi ottenere e ti permette di:</p>
<ul>
<li><strong>organizzare le attività del prossimo anno partendo da dati storici precisi;</strong></li>
<li><strong>suddivide correttamente le risorse economiche nelle varie aree aziendali;</strong></li>
<li><strong>verificare se l’azienda si sta muovendo in linea con i programmi.</strong></li>
</ul>
<p>Oltre alla verifica sul raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati, il Budget ti consente di <strong>valutare le azioni correttive da adottare per raggiungere il punto di pareggio (BEP). </strong></p>
<p>Che cosa significa?</p>
<p>Significa che con il Budget puoi calcolare quante unità devono essere prodotte e vendute per riuscire a coprire i costi della produzione.</p>
<p>Il punto di pareggio (BEP) rappresenta quindi la linea di galleggiamento per la tua azienda, ossia la tua azienda non sta perdendo e neppure guadagnando.</p>
<p><strong>Il punto di pareggio (BEP) rappresenta il primo obiettivo da raggiungere per la tua azienda: il fatturato minimo da ottenere per pareggiare i costi fissi ed i variabili.</strong></p>
<p>Dal punto di pareggio (BEP) in poi, significo che comincio a guadagnare.</p>
<p>Supponiamo di ottenere il punto di pareggio con un fatturato pari a 100.000 euro. Significa che da 100.001 in poi inizi a guadagnare.  </p>
<p>Attenzione ad un punto importante.</p>
<p>Ti faccio questa domanda: se il tuo punto di pareggio fosse pari a 100.000 euro e ottieni ricavi per 120.000 euro, quanto hai guadagnato?</p>
<p>Potresti essere tentato di rispondermi che hai guadagnato 20.000 euro.</p>
<p>Sbagliato.</p>
<p>Attenzione. Se tu raggiungi il punto di pareggio con un fatturato di 100.000 euro e hai ottenuto ricavi per 120.000 euro, non hai guadagnato 20.000 euro.</p>
<p>Perché? Perché dal fatturato in più di 20.000 euro rispetto al punto di pareggio, devi togliere tutti i costi aggiuntivi (ad es. costo materie prime, costo del personale, ecc.) per produrre quel surplus di 20.000 euro ottenuto come fatturato aggiuntivo.</p>
<p>Altro dato molto importante che puoi determinare con il Budget <strong>è l’EBITDA.</strong></p>
<p><strong>L’EBITDA indica lo stato di salute finanziario della tua azienda.</strong></p>
<p><strong>Esso rappresenta la ricchezza prodotta dall’azienda nella sua gestione caratteristica aziendale.</strong></p>
<p><strong>Un EBITDA elevato significa che l’azienda ha una alta redditività della gestione caratteristica che ti consente di rimborsare i debiti aziendali.</strong></p>
<p><strong> La gestione caratteristica dell&#8217;azienda rappresenta la tipica attività ordinaria svolta nella gestione aziendale.</strong></p>
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				<h2 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">IL FLUSSO DI CASSA E&#8217; L&#8217;OSSIGENO DELLA TUA AZIENDA</span></h2>
<p>Fatturare tanto e avere sempre le tasche vuote.</p>
<p>Ti sembra un’assurdità?</p>
<p>No. Questa è la triste realtà in cui si trovano oggi molti imprenditori.</p>
<p>In molti casi, sono costretti a chiedere un presto alla banca per riuscire a pagare le tasse e a coprire i costi di gestione corrente.</p>
<p>Ma com’è possibile che la tua azienda nonostante che fatturi regolarmente e produca utili, sia sempre al verde e in crisi di liquidità?</p>
<p>La risposta è molto semplice.</p>
<p>Ciò accade perché gli imprenditori non effettuano un serio controllo sulla cassa, non hanno una <strong>gestione efficace del flusso di cassa di cassa aziendale.</strong> </p>
<p>Ogni anno conosco ed incontro molti imprenditori per lavoro.</p>
<p>A molti di essi, faccio questa domanda: “Mi puoi dire i numeri della tua azienda?”</p>
<p>Lo sai che cosa mi rispondono immancabilmente?</p>
<p>La risposta che generalmente ricevo riguarda quanto l’azienda ha fatturato l’anno scorso.</p>
<p>Pochissimi però mi sanno dire se il loro flusso di cassa (detto anche cash flow in lingua inglese) sia positivo o negativo.</p>
<p>Sono invece solo capaci dire che hanno poca liquidità per colpa delle tante tasse da pagare.</p>
<p>Ricordati sempre questa frase in inglese:</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">“Cash is King”</span></strong></p>
<p>Traduco questa frase in italiano:</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">“La cassa è il re”</span></strong></p>
<p>Che cosa vuol dire?</p>
<p>Significa che il <strong>flusso di cassa è più importante dei ricavi e dei costi.</strong></p>
<p><strong>Infatti se la tua azienda ha degli utili elevati ma ha sempre il conto corrente a zero, allora hai un grosso problema di liquidità.</strong></p>
<p>Rischi seriamente di fallire, se non intervieni immediatamente sul flusso di cassa o cash flow (in lingua inglese).</p>
<p>Il cash flow è determinato in un documento molto importante del controllo di gestione, denominato <strong>Rendiconto dei flussi finanziari.    </strong></p>
<p><strong>Ti ricordo che è di vitale importanza per la tua azienda riuscire a controllare il flusso di cassa.</strong></p>
<p>Perché?</p>
<p>Perché solo le aziende che hanno cassa sono in grado di affrontare il mercato, sostenere le spese correnti, affrontare gli investimenti, superare i momenti di crisi.</p>
<p>Ricordati bene questa differenza fondamentale.</p>
<p><strong>Quando parliamo di aspetto economico della gestione aziendale, parliamo esclusivamente di costi, ricavi, utile o eventuale perdita.</strong></p>
<p><strong>Quando invece parliamo di aspetto finanziario della gestione aziendale, parliamo invece d’incassi, pagamenti, flusso di cassa o cash flow.</strong></p>
<p>Ed è proprio qui che bisogna porre molta attenzione.</p>
<p>Spesso ho notato che molti imprenditori confondono la cassa con il fatturato aziendale.</p>
<p>Sono invece 2 concetti molto diversi, poiché tu puoi avere un elevato fatturato aziendale ma pochi soldi in cassa poiché hai ad esempio concesso notevoli dilazioni di pagamento ai tuoi clienti.</p>
<p>Possiamo paragonare la cassa <strong>all’ossigeno per l’azienda.</strong></p>
<p><strong>Se si hanno problemi in azienda, non devi concentrarti solo sul fatturato.</strong></p>
<p>Possiamo paragonare il fatturato al cibo.</p>
<p>Di conseguenza, la tua azienda può vivere alcuni mesi senza fatturare.</p>
<p>Così come il cibo. Tu puoi sopravvivere per qualche mese, anche se non mangi.</p>
<p>Per farti capire l’importanza della cassa nella tua azienda, ti faccio questo paragone.</p>
<p>Se tu come persona fisica stai morendo soffocata per mancanza di ossigeno, morirai soffocato anche se continui a mangiare.</p>
<p>È la stessa cosa che succede in azienda.</p>
<p>È inutile che l’azienda continui a fatturare, perché se non ha il denaro (ossigeno) per pagare i debiti, è destinata a fallire.</p>
<p>Purtroppo è proprio questo il problema principale che affligge molte aziende.</p>
<p>Spesso continuano a fatturare, ma esiste una differenza temporale tra i tempi di pagamento delle fatture dei fornitori ed i tempi d’incasso dai clienti.</p>
<p>Se dai tuoi clienti incassi a 90 giorni e paghi i tuoi fornitori a 30 giorni, dove vai a prendere i soldi per poter pagare i fornitori?</p>
<p>Hai 60 giorni scoperti in cui hai bisogno di cassa.</p>
<p>Se in cassa non hai nulla, muori soffocato perché non hai l’ossigeno per respirare.</p>
<p>Le <strong>cause</strong> che portano alla mancanza di liquidità possono essere molteplici:</p>
<ul>
<li><strong>mancato incasso di crediti;</strong></li>
<li><strong>sfasamento temporale tra incassi e pagamenti;</strong></li>
<li><strong>bassa rotazione del magazzino;</strong></li>
<li><strong>mancate vendite;</strong></li>
<li><strong>investimenti difficilmente sostenibili;</strong></li>
<li><strong>forte indebitamento a breve termine.</strong></li>
</ul>
<p>Controllare il flusso di cassa fa la differenza nelle piccole aziende, ma anche nelle medie e grandi aziende.</p>
<p>Devi capire come fronteggiare crisi cassa.</p>
<p>Molte volte succede che i clienti che devono pagare ad una determinata scadenza non lo fanno. Di conseguenza, l’azienda va in difficoltà perché non si è creata un adeguato margine di sicurezza.  </p>
<p>Ti potrai concentrare ad aumentare il tuo fatturato aziendale, quando avrai capito come dominare la cassa e risolvere eventuali problemi di mancanza di cassa.</p>
<p>Se ad esempio la tua azienda vende vari prodotti con vari margini di guadagno, potrai concentrare maggiormente la vendita dei tuoi prodotti su quelli che assicurano un margine più elevato.</p>
<p>Attenzione! Per fare questo, devi assicurarti di avere le spalle ben coperte.</p>
<p>Che cosa significa?</p>
<p>Significa che devi avere una cassa che ti consenta di far fronte ai tuoi impegni, che possono essere le tasse da pagare o i debiti verso i fornitori.</p>
<p>Altrimenti, se tu vendi i prodotti con i margini più alti, ma non incassi o incassi in ritardo rispetto ai pagamenti, non hai la cassa per pagare le tasse ed i fornitori in generale.    </p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000">CONCLUSIONI</span></h2>
<p>L’errore più grave commesso da tanti imprenditori è che non hanno al loro interno un sistema dedicato al controllo della cassa.</p>
<p>Molti imprenditori che conosco si occupano della liquidità solo quando sono vicini alla fine del mese o in prossimità di scadenze importanti (es. pagamento rate mutui, canoni di leasing, stipendi, ecc.).</p>
<p>Se vuoi garantire un solido e tranquillo futuro alla tua azienda, hai bisogno di conoscere il flusso di cassa.</p>
<p><strong>Solo se conosci il flusso di cassa, puoi conoscere la reale situale finanziaria della tua azienda, aumentare e recuperare la liquidità aziendale creata.</strong></p>
<p>Se non stai gestendo la cassa e la liquidità della tua azienda, rischi seriamente di essere gestito dalle banche, dai clienti, dai fornitori.</p>
<p>In questo momento particolare di crisi di liquidità derivante dalla pandemia Coronavirus e molte volte da fattori interni all’impresa, l’errore più grave che potresti commettere da imprenditore è di pensare che la situazione cambierà da sola.</p>
<p>Che la tua azienda sia piccola o grande, non importa.</p>
<p>Ciò che conta invece è avere il pieno controllo della cassa, vero ossigeno per la tua azienda.</p>
<p>Senza il controllo in tempo reale dell’ossigeno, la tua azienda corre il serio pericolo di ammalarsi e di morire.</p>					</div>
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		<title>News 03 Dicembre 2020 Pillole Fisco e Agevolazioni</title>
		<link>https://www.rinaldialessandro.it/news-03-dicembre-2020-pillole-fisco-e-agevolazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 13:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti ricordo le più importanti novità fiscali e agevolazioni aggiornate al 03 Dicembre 2020.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/news-03-dicembre-2020-pillole-fisco-e-agevolazioni/">News 03 Dicembre 2020 Pillole Fisco e Agevolazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
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		<title>Meglio avere una ditta individuale o una S.r.l.?</title>
		<link>https://www.rinaldialessandro.it/meglio-avere-una-ditta-individuale-o-una-s-r-l/</link>
					<comments>https://www.rinaldialessandro.it/meglio-avere-una-ditta-individuale-o-una-s-r-l/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 13:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi fiscali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rinaldialessandro.it/?p=4980</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ti spiego se è più conveniente avviare e gestire un'azienda sotto forma di ditta individuale oppure sotto forma di società a responsabilità limitata (S.r.l.).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/meglio-avere-una-ditta-individuale-o-una-s-r-l/">Meglio avere una ditta individuale o una S.r.l.?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="4980" class="elementor elementor-4980">
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				<p><!-- wp:paragraph --></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">INDICE</span></h2>
<h4 class="p1"><a href="#Introduzione" target="_blank" rel="noopener">Introduzione &#8211; Meglio avere una ditta individuale o una S.r.l.?</a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Comeinizia"><span class="s1">Come inizia l&#8217;attività della tua azienda?</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Costa"><span class="s1">Costa di più costituire e gestire una ditta individuale o una S.r.l.?</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Seaccumuli"><span class="s1">Se accumuli dei debiti, cosa succede se sei una ditta individuale oppure una S.r.l.?</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a style="background-color: #ffffff" href="#Perabbattere"><span class="s1">Per abbattere le tasse legalmente, conviene di più una ditta individuale oppure una S.r.l.?</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Conclusioni"><span class="s1">Conclusioni</span></a></h4>
<p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:heading {"level":3} /--></p>					</div>
						</div>
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				<h3>INTRODUZIONE &#8211; MEGLIO AVERE UNA DITTA INDIVIDUALE O UNA S.R.L.?</h3>
<p>Non ti sei mai posto queste 4 domande:</p>
<ol>
<li>è meglio iniziare l’attività aziendale con una ditta individuale oppure con una S.r.l.?</li>
<li>Se ho già una ditta individuale, mi conviene trasformarla in una S.r.l.?</li>
<li>Mi conviene avere una di ditta individuale nel regime fiscale agevolato forfettario oppure una S.r.l. nel regime fiscale ordinario?</li>
<li>Per abbattere le tasse legalmente, è meglio avere una ditta individuale oppure una S.r.l.? </li>
</ol>
<p>Bene. In questo articolo del mio blog, cercherò di darti delle risposte complete a queste 4 legittime domande considerando sia gli aspetti economici sia gli aspetti giuridici e fiscali di valutazione della convenienza tra una ditta individuale ed una S.r.l..</p>					</div>
						</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">COME INIZIA L&#8217;ATTIVITA&#8217; DELLA TUA AZIENDA?</span></h3>
<p>Voglio farti questa domanda per darti una risposta se è meglio avere una ditta individuale o una S.r.l. : come inizi ad esercitare l’attività della tua azienda?</p>
<p>Ti chiedo questo perché è una cosa se tu cominci ad esercitare l’attività della tua azienda da solo come freelance.</p>
<p>È una cosa invece completamente diversa se tu inizi a gestire la tua azienda con dei dipendenti.</p>
<p>Cambia inoltre notevolmente se tu inizi a sviluppare un tuo business come artigiano oppure come professionista iscritto o meno ad albi professionali.</p>
<p>Ti devo dare una risposta se è meglio avere una ditta individuale o una S.r.l.: <strong>non esiste una soluzione standard o generalizzata che va bene automaticamente per tutti ed in tutti i casi.</strong></p>
<p>In sostanza, <strong>bisogna distinguere caso per caso.</strong></p>
<p>Ti evidenzio ora <strong>i criteri da adottare</strong> per valutare la convenienza ad esercitare l’attività imprenditoriale con la forma giuridica della ditta individuale oppure con la forma di una S.r.l. </p>
<p>I criteri di valutazione sono riferiti a questi <strong>3 aspetti:</strong></p>
<ul>
<li><strong>aspetti economici;</strong></li>
<li><strong>aspetti giuridici;</strong></li>
<li><strong>aspetti fiscali.</strong></li>
</ul>
<p>Nei successivi paragrafi, ti illustrerò ciascuno di questi 3 aspetti per poterti dare con precisione una risposta alle tue 4 legittime domande che potresti porti.</p>
<p> </p>					</div>
						</div>
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				<h2><span class="s1" style="color: #000000">COSTA DI PIU&#8217; COSTITUIRE E GESTIRE UNA DITTA INDIVIDUALE O UNA S.R.L.?</span></h2>
<p>Quando tu inizi una tua attività imprenditoriale, molti commercialisti ti consigliano di aprire una ditta individuale.</p>
<p>Lo sai perché?</p>
<p>Il motivo è molto semplice.</p>
<p>Nella fase di costituzione della tua azienda, <strong>ci sono meno costi nell’aprire una ditta individuale piuttosto che aprire una S.r.l. pluripersonale.</strong></p>
<p>In sostanza, <strong>risparmi con la ditta individuale i seguenti 2 costi principali nella fase di costituzione iniziale:</strong></p>
<ul>
<li><strong>costi di costituzione dell’atto notarile: mediamente l’importo richiesto va dai 700 a 1.200 euro;</strong></li>
<li><strong>versamento iniziale in denaro del capitale sociale: 25% del capitale sociale minimo pari ad euro 10.000. </strong></li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda l’obbligo del versamento iniziale del capitale sociale, ti devo dire che non esiste l’obbligo di avere un capitale sociale minimo pari ad euro 10.000 nell’ipotesi in cui tu decida di costituire una S.r.l.s. (società a responsabilità limitata semplificata).</p>
<p>Tuttavia, ti ricordo che la S.r.l.s. può essere costituita con un capitale sociale che va da un minimo di 1 euro ad un massimo di 9.999 euro.</p>
<p>Il mio consiglio è comunque di versare inizialmente il 25% del capitale sociale minimo di euro 10.000 e poi versare entro 1 anno la parte residuale pari ad euro 7.500.</p>
<p>Lo sai perché ti consiglio comunque di costituire un capitale sociale minimo nella tua S.r.l.?</p>
<p><strong>Perché è importante che la tua S.r.l. sia capitalizzata sin dalla costituzione e anche successivamente durante la gestione aziendale.</strong></p>
<p>Perché? Il capitale sociale sottoscritto e versato della S.r.l. rappresenta <strong>una garanzia patrimoniale data a tutti i soggetti terzi che entrano in contatto con la tua società. </strong></p>
<p>Per farti capire ciò, ti faccio questo esempio.</p>
<p>Supponiamo che tu abbia bisogno di soldi per sviluppare il tuo progetto imprenditoriale.</p>
<p>È più facile ottenere dei finanziamenti dalla tua banca se ti presenti con un capitale sociale minimo della tua S.r.l. sottoscritto e completamente versamento.</p>
<p>Lo sai perché?</p>
<p>La tua banca valuta anche quanto capitale proprio tu hai già versato o ti impegni a versare per la tua azienda.</p>
<p>In sostanza, la banca vuole vedere che anche tu ci credi nel tuo progetto imprenditoriale con dei tuoi soldi e non solo utilizzando i suoi soldi.</p>
<p>È’ completamente sbagliato partire con una struttura finanziaria della tua azienda completamente dipendente dalla banca.</p>
<p>Rischi seriamente di diventare completamente schiavo della tua banca e di entrare nel tunnel di una pericolosa crisi finanziaria (a tal proposito, ti invito a leggere questo articolo del mio post: <strong>“Come capire se la tua azienda è in crisi”</strong>). &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Il tuo capitale proprio versato in azienda non solo nella fase di costituzione della tua S.r.l. ma anche successivamente durante la gestione aziendale, rappresenta un’importante garanzia per la tua banca e tutti gli altri soggetti terzi che entrano in contatto con la tua azienda (fornitori, clienti, ecc.).</p>
<p>Con la ditta individuale, <strong>risparmi anche nei costi di gestione della tua azienda per il rispetto degli adempimenti contabili e fiscali.</strong></p>
<p>Generalmente, le piccole imprese italiane si affidano completamente al commercialista per la tenuta della contabilità, la presentazione dei bilanci, la presentazione della dichiarazione dei redditi, ecc.</p>
<p>Nell’ipotesi che tu avessi una ditta individuale, quanto ti costa un commercialista per il rispetto di tutti questi adempimenti?</p>
<p>Ti rispondo subito: mediamente da euro 1.200 ad euro 1.500 per una ditta individuale.</p>
<p>Nell’ipotesi che tu invece avessi una S.r.l., quanto ti costa il commercialista per la gestione contabile e fiscale? Ti costa di più: mediamente da 3.000 euro a 3.500 euro ed anche di più.</p>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #339966"><strong>ATTENZIONE!!!</strong></span></h3>
<div><span style="color: #339966"><strong>&nbsp;</strong></span><strong>&nbsp;</strong></div>					</div>
						</div>
				</div>
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				<h2 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">SE ACCUMULI DEI DEBITI,  COSA SUCCEDE SE SEI UNA DITTA INDIVIDUALE OPPURE UNA S.R.L.?</span></h2>
<p>Ti spiego che cosa succede nel caso in cui tu accumuli dei debiti aziendali.</p>
<p>Intanto voglio chiarirti che per debiti aziendali intendo i debiti che tu hai acceso come titolare della tua azienda nei rapporti ad esempio con fornitori, banche, Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia), ecc.</p>
<p>Mentre gestisci la tua azienda, è normale che tu possa avere dei debiti aziendali.</p>
<p>Solamente chi non ha un’azienda o ha un’azienda ferma “scatola vuota”, sicuramente può trovarsi nelle condizioni di non aver acceso nessun debito aziendale.</p>
<p>È però importante che l’importo accumulato dei debiti aziendali sia un importo che tu riesca ancora a pagare con la cassa generata in azienda.</p>
<p>Altrimenti, sai che cosa succede’</p>
<p>La tua azienda entra nel tunnel pericoloso di una crisi finanziaria.</p>
<p>Nel caso in cu tu sia in crisi, non ti sei mai chiesto che cosa succede nell’ipotesi in cui il tuo business sia intestato ad una ditta individuale oppure ad esempio ad una S.r.l. di cui tu sei socio amministratore?</p>
<p>Ecco la risposta.</p>
<p>Se sei titolare di una ditta individuale e sei in crisi perché hai accumulato tanti debiti aziendali, <strong>i creditori aziendali possono aggredire non solo il patrimonio dell’azienda ma anche il tuo patrimonio personale (ad es. possono portarti via l’immobile residenziale, la tua auto personale, ecc.).</strong></p>
<p><strong>Se non paghi qualcosa, a rischiare sei anche tu personalmente con il tuo patrimonio personale poiché in questo caso hai una responsabilità illimitata. </strong></p>
<p>In sostanza, i creditori della tua ditta individuale possono aggredire sia i beni di proprietà della ditta individuale (ad es. capannone intestato alla ditta individuale), sia i tuoi beni personali (ad es. la tua casa in cui abiti) per soddisfare le loro pretese creditorie.</p>
<p>Nel caso invece in cui tu <strong>sia socio amministratore di una S.r.l. in crisi, i creditori aziendali possono aggredire solamente i beni della società.</strong></p>
<p>In questo caso specifico, non rispondi con i tuoi beni appartenenti al tuo patrimonio personale poiché esiste una separazione patrimoniale giuridica tra il tuo patrimonio personale ed il patrimonio della società.  </p>
<p>Tu risponderai esclusivamente con il patrimonio della società per i debiti aziendali accumulati.</p>
<p>In altre parole,<strong> la responsabilità come socio amministratore di una S.r.l. si trasforma da responsabilità illimitata in una responsabilità limitata.</strong></p>
<p>Capisci ora l’importanza di valutare anche questi fondamentali aspetti giuridici riferiti alla tua responsabilità, nell’ipotesi fondata in cui accumulassi dei debiti aziendali da rimborsare?  </p>
<p>Mi accorgo che molti dei piccoli imprenditori che conosco, non prendano in considerazione questo importante aspetto giuridico.</p>
<p>Lo sai perché?</p>
<p>Molte volte i piccoli imprenditori pensano erroneamente che tutto si sistemerà anche in una situazione di crisi.</p>
<p>Così facendo, continuano ad accumulare debiti che poi con il passare del tempo rischiano di diventare molto pericolosi soprattutto per il titolare di una ditta individuale!  </p>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #339966">TI RICORDO!!!</span></h3>
<p> </p>					</div>
						</div>
				</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000"><span class="s1">PER ABBATTERE LE TASSE LEGALMENTE, TI CONVIENE DI PIU&#8217; AVERE UNA DITTA INDIVIDUALE O UNA S.R.L.?</span></span></h2>
<p>Per poter abbattere le tasse legalmente, puoi utilizzare degli importanti strumenti di pianificazione fiscale che ti consentono di ottenere un risparmio nel pagamento delle imposte.</p>
<p>Uno degli strumenti importanti di risparmio generale delle imposte è rappresentato dalla possibilità di sottrarre i costi dai ricavi aziendali per calcolare il reddito imponibile sul quale devono calcolate le imposte e le tasse.</p>
<p>Ma tutti i costi possono essere sottratti o “scaricati” fiscalmente dai ricavi aziendali?</p>
<p>No. <strong>Il principio fiscale è che possono essere sottratti o “scaricati” dai ricavi solamente i costi inerenti all’esercizio dell’attività d’impresa. &nbsp;</strong></p>
<p>Ma che cosa significa che i costi devono essere inerenti all’esercizio dell’attività d’impresa?</p>
<p>Significa che <strong>si deve trattare di costi connessi ai ricavi oppure di costi connessi all’attività che produce ricavi.</strong></p>
<p>Per farti capire bene la differenza, ti faccio questi 2 esempi.</p>
<p>Se tu paghi un agente di commercio per andare a vendere il tuo prodotto, sicuramente il costo è “scaricabile” o deducibile perché è connesso alle vendite che ti procura.</p>
<p>Immagina ora di pagare il commercialista che ti fa la dichiarazione dei redditi per la tua società.</p>
<p>Il commercialista mica ti procura dei ricavi.</p>
<p>Anzi, ti toglie del tempo che potresti utilizzare per seguire i clienti che hai già o per cercare nuovi clienti.</p>
<p>Tuttavia, anche in questo secondo caso, ti “scarichi” anche il costo del commercialista, <strong>poiché questo costo è connesso alla tua attività aziendale che produce i ricavi.</strong></p>
<p>Ma come facciamo a determinare il concetto di attività aziendale per poter essere sicuri di poter “scaricare” i relativi costi aziendali?</p>
<p>Uno dei criteri più utilizzati è riferito <strong>all’oggetto sociale dell’azienda</strong>.</p>
<p><strong>In sostanza, puoi più facilmente “scaricare” fiscalmente dei costi se sono riferiti all’esercizio di un’attività aziendale prevista nell’oggetto sociale.</strong></p>
<p>Che cos’è l’oggetto sociale?</p>
<p><strong>È il programma economico dell’azienda e descrive tutte le attività che l’azienda può compiere durante la sua esistenza.</strong></p>
<p>Dove viene evidenziato l’oggetto sociale?</p>
<p>Nello statuto sociale della S.r.l. in sede di costituzione presso il notaio.</p>
<p>Ti conviene che il tuo statuto sociale abbia <strong>un oggetto sociale molto ampio.</strong></p>
<p>Che cosa voglio dire? Che il tuo <strong>oggetto sociale non comprenda solamente l’attività che stai svolgendo in questo momento, ma anche tutte le attività che potrai esercitare in futuro.</strong></p>
<p>Ad esempio nello statuto della tua S.r.l. puoi avere un oggetto sociale che preveda la tua attività attuale di consulenza in marketing, ma potresti anche inserire un’attività futura da svolgere (ad es. franchising).</p>
<p>L’attività indicata nell’oggetto sociale sicuramente aiuta a provare l’inerenza dei costi da “scaricare”, ma certamente da sola non aiuta a provare l’inerenza dei costi.</p>
<p>Ricordati sempre che la verifica sull’inerenza dei costi, <strong>sarà valutata dal Fisco sulla base dell’attività effettivamente svolta ma anche sulla base delle attività che stai realmente pianificando in futuro.</strong></p>
<p>Voglio farti ora un esempio concreto.</p>
<p>Supponiamo che tu abbia una profumeria che commercializza i profumi e che ti metti in testa di voler iniziare un’attività di produzione di una propria linea di profumi con un tuo marchio aziendale.</p>
<p><strong>In questo caso, potrai scaricarti non solo i costi che sostieni per commercializzare i profumi (ad es. costo dell’affitto del negozio, costo dei commessi di vendita, ecc.), ma anche i costi di ricerca e sviluppo sostenuti per produrre i profumi con il tuo marchio aziendale. &nbsp;</strong></p>
<p><strong>Nell’ambito invece di una ditta individuale, è più difficile scaricare fiscalmente i costi poiché non hai un oggetto sociale evidenziato nello statuto sociale che comprenda le attività aziendali esercitate attualmente e le attività potenziali da esercitare in futuro.</strong></p>
<p>La ditta individuale identifica l’attività aziendale esercitata esclusivamente con il codice Istat Ateco attività aziendali.</p>
<p>Quindi generalmente, <strong>con la ditta individuale puoi “scaricare” solamente i costi correlati esattamente ad un preciso ed unico codice Istat attività aziendale.</strong></p>
<p><strong>Per farti capire bene questo concetto, ti voglio fare ora questo esempio.</strong></p>
<p>Supponiamo che tu abbia ottenuto un fatturato pari a 100 nel corso di un anno e abbia sostenuto dei costi per 60.</p>
<p>Se tu sei una ditta individuale, avrai un reddito su cui calcolare le imposte pari a 40 (dato dalla differenza tra 100 meno 60).</p>
<p>Se invece tu sei una S.r.l., potresti dedurti o “scaricarti” più costi (ad es. costi 80) <strong>perché puoi più facilmente dimostrare che hai dei costi inerenti all’esercizio della tua attività aziendale e perché hai dei costi che puoi considerare nel conto economico e scaricarli solamente se hai una S.r.l. &nbsp;</strong></p>
<p>Quali sono i costi che puoi scaricarli solamente se hai una S.r.l.?</p>
<p><strong>&nbsp;Essi sono:</strong></p>
<ul>
<li><strong>compenso amministratore;</strong></li>
<li><strong>rimborso chilometrico;</strong></li>
<li><strong>rimborso forfettario;</strong></li>
<li><strong>trattamento di fine mandato per amministratore;</strong></li>
<li><strong>costo per utilizzo di marchi e royalties;</strong></li>
<li><strong>costi di formazione per i dipendenti, i soci lavori, i soci amministratori.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Se usati correttamente, questi costi che ti ho appena elencato diventano degli eccezionali strumenti di pianificazione fiscale per abbattere le tasse in modo legale.</strong></p>
<p>Addirittura con la S.r.l. <strong>puoi anche abbattere notevolmente il costo dei contributi previdenziali Inps artigiani e commercianti in specifici casi.</strong></p>
<p><strong>Ciò invece non lo puoi sicuramente fare se eserciti il tuo business con una ditta individuale.</strong></p>
<p>Nei prossimi articoli del mio blog, ti illustrerò in modo dettagliato come utilizzare in modo corretto ognuno dei costi precedentemente elencati scaricabili solamente se hai una S.r.l.</p>
<p>Ti evidenzio ora un altro importante vantaggio fiscale che ti può abbattere notevolmente la tassazione in modo legale.</p>
<p><strong>Ti ricordo che se tu hai una ditta individuale, il tuo reddito diventa tassabile applicando l’aliquota IRPEF che cresce dal 23% al 43% in base allo scaglione di reddito. </strong></p>
<p>Con questo criterio, <strong>se il tuo reddito crescerà, rischi di pagare come titolare di una ditta individuale molte tasse poiché l’aliquota Irpef aumenterà notevolmente. </strong></p>
<p>Se invece hai una S.r.l<strong>., aumentando il reddito, ti sarà sempre applicata l’aliquota unica a titolo di IRES pari al 24%.</strong></p>
<p>Ciò significa che con la tua S.r.l., tu non avrai più paura di dichiarare redditi troppo alti per non finire in uno scaglione di reddito “scomodo” perché sei costretto ad applicare un’aliquota Irpef elevata.</p>
<p>Pagherai invece con la tua S.r.l. un’unica aliquota vantaggiosa del 24% a titolo di IRES, indipendentemente dal fatto che il tuo reddito sia aumentato.</p>
<p></p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000"><span class="s1">CONCLUSIONI</span></span></h2>
<p>Dopo tutte le considerazioni effettuate in precedenza sul fatto che sia più conveniente o meno costituire e gestire il tuo business sotto forma di ditta individuale oppure come S.r.l.,</p>
<h3 style="text-align: center"> <span style="color: #339966">TI RICORDO!!!</span></h3>
<div><span style="color: #339966"> </span></div>
<div><span style="color: #339966"> </span></div>					</div>
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<p class="p2"><span class="s1">Puoi farlo lasciando i tuoi contatti nel form d’iscrizione alla Newsletter</span></p>
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<li class="li1"><span class="s1"><b>ricevere una formazione costante sulla gestione finanziaria e strategica della tua azienda;</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><b>fare un colloquio telefonico o tramite piattaforma con il sottoscritto per una prima consulenza gratuita della durata di 30 minuti;</b></span></li>
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<p class="p2"><span class="s1">Direi che i vantaggi per te sono numerosi e molto importanti.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Già molti imprenditori che seguo mettono in pratica ogni giorno i consigli ed i suggerimenti che ricevono comodamente sul loro cellulare o sul PC, evitando così di compiere gli errori che possono portare ad una grave crisi della loro azienda.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Se anche tu desideri far parte al Club Imprese Evolute, scoprire come porre tempestivamente rimedio ai problemi di soldi nella tua azienda e trasformarti in un’impresa di successo<span class="Apple-converted-space">   </span></span></p>
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		<title>I 7 consigli per parlare bene con le banche per ottenere credito facilmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 23:24:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza Bancaria]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[fidi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti svelo i 7 consigli per imparare a parlare bene con la banche per ottenere credito facilmente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/i-7-consigli-per-parlare-bene-con-le-banche-per-ottenere-credito-facilmente/">I 7 consigli per parlare bene con le banche per ottenere credito facilmente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="4885" class="elementor elementor-4885">
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				<p><!-- wp:paragraph --></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">INDICE</span></h2>
<h4 class="p1"><a href="#Introduzione" target="_blank" rel="noopener">Introduzione &#8211; I 7 consigli per imparare a parlare bene con le banche per ottenere credito facilmente</a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Consiglio1"><span class="s1">Consiglio n.1: cambia comportamento con la tua banca</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Consiglio2"><span class="s1">Consiglio n.2: conosci i principali numeri della tua azienda</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Consiglio3"><span class="s1">Consiglio n.3: dai alla banca le informazioni qualitative della tua azienda aumentano</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Consiglio4"><span class="s1">Consiglio n.4: controlla il tuo rapporto con il sistema bancario</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Consiglio5"><span class="s1">Consiglio n. 5: fai conoscere alla banca le strategie future della tua azienda</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Consiglio6"><span class="s1">Consiglio n.6: evita di andare in banca in una situazione di emergenza finanziaria</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#Consiglio7"><span class="s1">Consiglio n.7: massima trasparenza con la tua banca</span></a></h4>
<h4 class="p1"><a href="#vantaggi"><span class="s1">Conclusioni</span></a></h4>
<p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:heading {"level":3} /--></p>					</div>
						</div>
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						</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000"><span class="s1">IN</span></span><span style="color: #000000">TRODUZIONE &#8211; I 7 CONSIGLI PER IMPARARE A PARLARE BENE CON LE BANCHE PER OTTENERE CREDITO FACILMENTE</span></h2>
<p>Alzi la mano chi sa parlare bene con le proprie banche per ottenere credito facilmente.</p>
<p>Ti devo dare una brutta notizia: <strong>i rapporti con le banche sono destinate a complicarsi per l’accesso al credito</strong> per le difficoltà non solo economiche del momento.</p>
<p>Mi sento però in obbligo di darti anche una bella notizia.</p>
<p>La bella notizia è che ogni imprenditore <strong>può mettere in atto delle strategie per imparare a parlare bene con le proprie banche.</strong></p>
<p>La verità è che la <strong>banca non può e non potrà fare a meno di aiutare le imprese.</strong></p>
<p>Perché? Perché la banca ottiene una buona parte dei suoi risultati economici nelle attività tradizionali di affidamento, di prestito, di gestione dei servizi d’incasso e pagamento.  </p>
<p>In questo post, ti aiuto a raggiungere l’obiettivo di ottenere credito dalle banche <strong>dandoti 7 consigli operativi.</strong></p>					</div>
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				<h3 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">CONSIGLIO N.1: CAMBIA COMPORTAMENTO CON LA TUA BANCA</span></h3>
<h2 class="p1"> </h2>
<p>Con questo primo consiglio, parlo del tuo <strong>comportamento</strong> come imprenditore per parlare bene  con le tue banche.</p>
<p>Perché parlo del tuo comportamento?</p>
<p>Perché l’unico responsabile del tuo successo o insuccesso in banca sei <strong>tu.</strong></p>
<h3>IL COMPORTAMENTO CHE DEVI TENERE CON LA TUA BANCA</h3>
<p>Il tuo comportamento influisce sul risultato per ottenere credito dalla tua banca.</p>
<p>Ti ricordo che la tua banca non è un’associazione benefica che presta soldi a tutti senza problemi poiché deve finanziare l’economia.</p>
<p><strong>La banca è un’azienda che vende denaro, mentre l’imprenditore è un soggetto che acquista denaro.</strong></p>
<p>La compravendita di denaro è oggetto di una <strong>negoziazione commerciale tra l’imprenditore e la banca.</strong></p>
<p>Questa è la verità da cui devi partire.</p>
<p><strong>Il tuo comportamento influisce sul risultato della negoziazione bancaria.</strong></p>
<p>Molti piccoli imprenditori aiutati spesso dai loro commercialisti <strong>vanno in banca a provare a chiedere il credito con la logica dell’elemosina.</strong></p>
<p>Che cosa significa logica dell’elemosina?</p>
<p><strong>Tratto la banca come un’amica a cui provo a richiedere il credito in modo casuale come si chiede l’elemosina in una condizione di emergenza.</strong></p>
<p>Questa logica è completamente sbagliata.</p>
<p>Per ottenere il credito dalla banca, <strong>devi cambiare comportamento.</strong></p>
<p><strong>Devi passare dal comportamento basato sulla logica dell’elemosina al comportamento basato sulla logica del vestito a festa.</strong></p>
<h3>IL COMPORTAMENTO DEL VESTITO A FESTA</h3>
<p>Che cosa significa comportamento basato sulla logica del vestito a festa?</p>
<p>Significa che devi seguire queste 5 regole:</p>
<ol>
<li><strong>in banca non ci vai più solo con il bilancio e la visura camerale;</strong></li>
<li><strong>in banca ci vai con documenti scritti strategici per poter spiegare bene il tuo passato aziendale e le tue strategie future di crescita aziendale;</strong></li>
<li><strong>devi conoscere esattamente l’importo di affidamento o finanziamento da richiedere alla banca;</strong></li>
<li><strong>devi spiegare bene alla banca il motivo per cui tu chiedi esattamente quell’importo a credito;</strong></li>
<li><strong>devi evidenziare alla banca esattamente i flussi monetari che otterrai in futuro per rimborsare il credito ottenuto.</strong></li>
</ol>
<p>Queste sono le 5 regole auree del comportamento basato sulla logica del vestito a festa.</p>
<p>Seguile.</p>
<p>Ti assicuro che comincerai ad aver successo nell’ottenimento del credito richiesto alle tue banche.  </p>					</div>
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				<h2><span class="s1" style="color: #000000">CONSIGLIO N. 2: CONOSCI I PRINCIPALI NUMERI DELLA TUA AZIENDA</span></h2>
<p>Il primo documento che una banca analizza per <strong>conoscere il tuo passato</strong> è rappresentato dal <strong>bilancio della tua azienda</strong>.</p>
<p>Il bilancio rappresenta un documento aziendale che racchiude informazioni quantitative importanti non solo ai fini civilistici e fiscali, ma anche per ottenere credito dalle banche.</p>
<p>La banca raccoglie informazioni quantitative che riguardano l’analisi degli equilibri economici, patrimoniali, finanziari che riguardano il passato della tua gestione aziendale.</p>
<p>Attenzione!</p>
<p><strong>I bilanci redatti dal punto di vista civilistico sono molto poveri dì informazioni quantitative da dare alla banca per l’ottenimento del credito. </strong></p>
<p>Che cosa devi fare?</p>
<p>Devi partire da una <strong>analisi finanziaria per indici e flussi dei bilanci storici.</strong></p>
<h3>ANALISI FINANZIARIA DEGLI INDICI DI BILANCIO E DEI FLUSSI FINANZIARI</h3>
<p>Questa analisi ti serve <strong>per conoscere esattamente gli equilibri economici, finanziari, patrimoniali della tua azienda.</strong>  </p>
<p>Non parlo di generiche analisi di bilancio con il calcolo di centinaia di indici di bilancio.</p>
<p>Si tratta di considerare esclusivamente <strong>solo 7 indici di bilancio.</strong></p>
<p>Essi sono utilizzati da tutte le banche per effettuare un’analisi finanziaria nella valutazione della concessione del credito.</p>
<p>I magnifici 7 indici di bilancio analizzano <strong>tre importanti aree aziendali:</strong></p>
<ul>
<li><strong>reddituale;</strong></li>
<li><strong>finanziaria,</strong></li>
<li><strong>patrimoniale</strong>.</li>
</ul>
<p>L’area reddituale è la più importante per la banca.</p>
<p>Da quale documento di bilancio deriva l’area reddituale? Dal conto economico.</p>
<p>In esso, si calcolano i ricavi ed i costi, cioè i componenti positivi e negativi del reddito.</p>
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #339966">“Ma quale categoria di reddito interessa a una banca?”</span></strong></p>
<h3><strong>BILANCIO RICLASSIFICATO AI FINI FINANZIARI </strong></h3>
<p>Molti imprenditori e commercialisti pensano che la categoria di reddito più importante sia l’ultima riga del conto economico: l’utile netto o la perdita netta.</p>
<p>Completamente sbagliato questa idea.</p>
<p>La banca ragiona in una <strong>logica finanziaria o di cassa</strong>.</p>
<p>Alla banca interessa capire esclusivamente <strong>se la tua azienda sarà in grado di rimborsare il credito ottenuto dalle banche.</strong></p>
<p>Proprio perché la banca ragiona in una logica finanziaria e per non rischiare che la tua azienda entri in crisi, <strong>ti ricordo l’importanza di avere adottato in azienda un sistema di pianificazione finanziaria.</strong></p>
<p>A tal riguardo, t’invito a leggere il mio precedente post: <a href="https://www.rinaldialessandro.it/crea-subito-un-sistema-di-pianificazione-finanziaria/"><span style="color: #00ff00"><strong><span style="color: #339966">“La pianificazione finanziaria: perché devi farla”.</span></strong>  </span></a></p>
<p>Ragionando in una logica finanziaria, alla banca serve un altro conto economico riclassificato per determinare grandezze di reddito importanti ai fini finanziari.   </p>
<p>Il motivo è tecnico.</p>
<p>Sappiamo che l’utile netto o la perdita netta è data dalla differenza tra ricavi e costi di competenza.</p>
<p>Secondo te, l’utile netto del conto economico è una grandezza certa?</p>
<p>No. Si tratta infatti di una grandezza economica che è dato dalla somma di valori certi e valori stimati.</p>
<p>Tutti sappiamo che <strong>il calcolo dell’utile netto o della perdita netta è “drogato” dalle politiche di bilancio che possono modificare in un senso o nell’altro il conto economico.</strong></p>
<p>Quello che invece interessa alla banca è la logica finanziaria o di cassa.</p>
<p>Secondo la logica di cassa, non si guarda ai costi e ai ricavi di competenza, ma <strong>agli incassi certi e ai pagamenti effettuati.</strong></p>
<p>Infatti, il documento più importante per una banca è una altro: <strong>il rendiconto finanziario.</strong></p>
<p>Tuttavia, non posso ottenere il rendiconto finanziario se non parto dal conto economico.</p>
<p>Il conto economico che produce il commercialista in base al codice civile, è poco espressivo per la banca.</p>
<p>Alla banca serve <strong>un conto economico riscritto in modo diverso per evidenziare le categorie di reddito importanti secondo la logica di cassa.</strong></p>
<p>In modo preciso<strong>, parliamo di riclassificazione finanziaria del conto economico.</strong></p>
<p>Alla banca serve inoltre<strong> uno stato patrimoniale riclassificato ai fini finanziari per determinare le categorie patrimoniali importanti secondo la logica di cassa.</strong></p>
<p>Nei prossimi articoli del mio blog ti parlerò del rendiconto finanziario, come strumento importante per l&#8217;analisi finanziaria della tua azienda.</p>
<p>Ti parlerò anche delle grandezze del conto economico e dello stato patrimoniale  che sono presi in considerazione dalla banca per valutare la concessione del credito.</p>
<p>E&#8217; molto importante conoscere queste grandezze per ottenere facilmente credito dal sistema bancario.</p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">CONSIGLIO N.3: DAI ALLA BANCA LE INFORMAZIONI QUALITATIVE DELLA TUA AZIENDA</span></h2>
<p>Alla banca non bastano le informazioni quantitative date dal tuo bilancio per conoscere il tuo passato in una logica finanziaria o di cassa.</p>
<p>Le informazioni quantitative derivanti principalmente dal bilancio spesso non sono sufficienti per dare una attuale rappresentazione veritiera e completa della tua azienda.  </p>
<p>Ecco che allora diventa importante avere predisposto <strong>un dossier che raccolga tutte le informazioni qualitative rilevanti della tua azienda.</strong></p>
<p>Questo dossier serve alla tua banca per comprendere il modello di business della tua azienda.</p>
<p>Il dossier da presentare alla tua banca deve raccogliere le informazioni qualitative riguardanti:</p>
<ol>
<li><strong> l’anagrafica della tua azienda;</strong></li>
<li><strong> il management aziendale;</strong></li>
<li><strong>il settore di attività aziendale;</strong></li>
<li><strong>il prodotto;</strong></li>
<li><strong> il mercato;</strong></li>
<li><strong>le tue abitudini di pagamento;</strong></li>
<li><strong>le performance storiche aziendali;</strong></li>
<li><strong>le strategie future aziendali.</strong></li>
</ol>
<p>In un prossimo articolo del mio blog, ti illustrerò in dettaglio tutte le informazioni qualitative da dare alla tua banca per la valutazione della concessione del credito.</p>
<p>Per farti capire l’importanza di comunicare volontariamente le informazioni qualitative alla tua banca, ti faccio questo esempio.</p>
<p>Immagina di aver avuto una performance negativa nel passato, avendo subito un calo del tuo fatturato aziendale in un determinato anno.</p>
<p><strong>Il calo del tuo fatturato aziendale non significa automaticamente che la tua azienda sia entrata in una situazione di crisi finanziaria.</strong></p>
<p>Potrebbe esserci stato un calo del tuo fatturato aziendale poiché hai giustamente attuato una politica di attenta selezione dei tuoi clienti che ha portato a privilegiare i clienti più affidabili e precisi nei pagamenti.</p>
<p><strong>In questo caso specifico, il calo di fatturato aziendale avuto in un determinato anno non è un elemento di giudizio negativo da parte della tua banca.</strong></p>
<p>Anzi. Se motivato bene il calo di fatturato aziendale, l’analista bancario lo considererà come un elemento positivo poiché evidenzia che da parte tua stai gestendo la tua azienda in modo preciso e sostenibile.</p>
<p>Altro esempio d’importante informazione qualitativa, è rappresentato dal settore aziendale in cui operi.</p>
<p>Per la banca, il settore in cui operi fa la differenza: industria, costruzioni, servizi hanno profili di rischio completamente diversi per la banca.</p>
<p>Potrei continuare con altri esempi significativi, ma mi fermo qui.</p>
<p>Comprendi ora l’importanza di fornire volontariamente alla banca le idonee informazioni qualitative riguardanti la tua azienda?</p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000"><span class="s1">CONSIGLIO N. 4</span><span class="s1">: CONTROLLA IL TUO RAPPORTO CON IL SISTEMA BANCARIO</span></span></h2>
<p>La banca valuta le informazioni di carattere andamentale che riguardano i rapporti della tua azienda con il sistema bancario, la movimentazione dei tuoi conti, l’utilizzo dei tuoi fidi.</p>
<p>Queste informazioni sono tratte dalla banca dalla <strong>Centrale Rischi della Banca d’Italia.</strong></p>
<p><strong>“Ma che cos’è la Centrale Rischi della Banca d’Italia?”</strong></p>
<p>È un sistema informativo che controlla l’andamento dell’indebitamento che persone fisiche e le aziende hanno nei confronti delle banche.</p>
<p>Esso contribuisce a mantenere aggiornato il tuo profilo di rischio, rilevando come sono utilizzati gli affidamenti concessi.</p>
<p>In particolare, <strong>risulta nella Centrale Rischi della Banca d’Italia come ci si è comportati nei mesi precedenti con l’intero sistema bancario, la distinzione tra il fido accordato ed il fido utilizzato, i finanziamenti ottenuti, le garanzie concesse, gli eventuali sconfinamenti evidenziati con i relativi importi ed in base alla loro gravità.</strong></p>
<p>Come funziona esattamente la Centrale Rischi della Banca d’Italia?</p>
<p>Ogni banca per legge comunica alla fine di ogni mese a Banca d’Italia l’aggiornamento delle tue singole posizioni.</p>
<p>Banca d’Italia raccoglie tutte le informazioni ricevute, le rielabora e restituisce mensilmente il debito complessivo verso il sistema bancario.</p>
<p>Tieni presente che le informazioni ricevute sono normalmente aggiornate a 2 mesi prima della richiesta della Centrale rischi della Banca d’Italia.</p>
<p>In sostanza, se la domanda di accesso alla Centrale Rischi è effettuata nel mese di Novembre, si avrà la posizione aggiornata a fine Settembre.</p>
<p>Per avere una Centrale Rischi completa, puoi chiederla direttamente inviando una PEC a qualsiasi filiale della Banca d’Italia.  </p>
<p>Il mio consiglio è di controllare la Centrale Rischi della Banca d’Italia non solo quando devi chiedere un finanziamento o un fido, ma periodicamente ogni 3 mesi.</p>
<p>In questo modo potrai avere e tenere sotto controllo queste importanti informazioni strategiche per la tua azienda:</p>
<ul>
<li><strong>capire se stai utilizzando in modo corretto i fidi concessi;</strong></li>
<li><strong>capire se stai utilizzando in modo preciso i finanziamenti richiesti;</strong></li>
<li><strong>verificare se ti stai indebitando in modo eccessivo e pericoloso con il sistema bancario;</strong></li>
<li><strong>verificare la presenza di eventuali segnalazioni bancarie;</strong></li>
<li><strong>avere un quadro preciso delle garanzie ottenute da soggetti terzi;</strong></li>
<li><strong>comprendere lo stato di situazione finanziaria a breve termine;</strong></li>
<li><strong>capire la convenienza ad utilizzare maggiormente certi fidi bancari concessi rispetto ad altri in base ai tassi d’interesse e alle commissioni bancarie applicate;</strong></li>
<li><strong>monitorare il grado di fiducia del sistema bancario nei tuoi confronti;</strong></li>
<li><strong>effettuare una politica proattiva nei confronti delle banche per prevenire qualsiasi problema con il sistema bancario.   </strong></li>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000"><span class="s1">CONSIGLIO N.5: FAI CONOSCERE ALLA BANCA LE STRATEGIE FUTURE DELLA TUA AZIENDA</span></span></h2>
<p>Presentati in banca con i compiti già fatti spiegando bene in forma scritta le strategie future di sviluppo della tua azienda.</p>
<p>Come? Presentando un documento scritto molto importante denominato <strong>business plan.</strong></p>
<p>Perché è importante presentarsi in baca con un business plan professionale?</p>
<p>La banca deve valutare le tue strategie future, dato il tuo passato.</p>
<p>Ti ricordo che la banca ragiona esclusivamente in una logica di cassa o logica finanziaria.</p>
<p>In sintesi, analizzando un business plan professionale, alla banca interessa capire se la tua azienda in futuro sarà in grado di creare liquidità per rimborsare i finanziamenti richiesti o coprire le linee di affidamento ottenuto e pagare gli interessi passivi e le commissioni bancarie.</p>
<p>Perché scrivo business plan professionale?</p>
<p>Perché il business plan professionale non sono le 2 paginette scritte in tutta fretta dal commercialista su un foglio excel in cui si prevedono i costi e i ricavi nei successivi 3 o 5 anni.</p>
<p>Non si va assolutamente in banca con un business plan costituito da 2 pagine scritte di fretta in modo standardizzato, ma si deve andare con un business plan professionale.</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #339966">“<strong>Ma che cos’è un business plan professionale?”</strong></span></p>
<p><strong>Un business plan professionale è un piano d’affari che consente di presentare all’esterno l’azienda con le sue strategie per il futuro in modo organizzato.</strong></p>
<p>Una sua attenta preparazione <strong>facilita l’ottenimento di finanziamenti ed agevolazioni anche per le aziende in fase di avvio o di startup.</strong></p>
<p>Attenzione!</p>
<p>Voglio subito chiarirti che il business plan professionale non deve essere predisposto dall’imprenditore solamente per ottenere finanziamenti e fidi dalle banche oppure agevolazioni pubbliche.</p>
<p>Il business plan professionale deve essere redatto anche come <strong>utile ed importante strumento di pianificazione e di controllo aziendale, </strong>per poter verificarne costantemente l’allineamento con gli obiettivi aziendali prefissati.</p>
<p>In sostanza, possiamo definire il business plan professionale <strong>una guida per l’attività, pur non essendo affatto intoccabile.</strong></p>
<p>Molteplici ragioni interni o cambiamenti esterni nell’ambiente politico, economico, sociale, possono rendere necessari diversi scenari economici e opportune revisioni del business plan professionale.   </p>
<p>Che cosa deve contenere un business plan professionale?</p>
<p>In linea generale deve <strong>descrivere l’azienda con la sua visione, la sua missione, i suoi obiettivi specifici da raggiungere, analizzare le opportunità ed i rischi aziendali, prevedere un’ipotesi realistica di andamento economico e finanziario nei successivi 3 anni.   </strong></p>
<p>Oltretutto, attraverso l’uso sistematico di piani economico e finanziari previsionali, in parallelo con la rilevazione periodica dei dati reali, il business plan professionale consente di effettuare tempestivamente un’analisi degli scostamenti critici rispetto alle previsioni effettuate.</p>
<p>In un prossimo articolo del mio blog, ti descriverò in modo dettagliato il business plan professionale.   </p>
<p>Ti evidenzierò tutti gli elementi che deve assolutamente contenere un business plan professionale, affinché tu possa presentare bene alla banca le strategie future della tua azienda. </p>
<p>In questo modo, risulterai credibile nei confronti della tua banca. </p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span class="s1" style="color: #000000">CONSIGLIO N.6: EVITA DI ANDARE IN BANCA IN UNA SITUAZIONE FINANZIARIA DI EMERGENZA</span></h2>
<p>Conosco molti imprenditori che spesso vanno in banca all’ultimo momento per chiedere nuovi finanziamenti o nuovi fidi poiché si trovano in una situazione di emergenza finanziaria.</p>
<p>Conosco anche commercialisti arrabbiati perché spesso si trovano a dover gestire per i loro clienti, non solamente le scadenze ma anche le emergenze finanziarie.</p>
<p>A tutte queste persone ricordo: mai andare in banca quando si è in situazione disperata di bisogno urgente di liquidità.</p>
<p>Ti ricordo che la banca è un fornitore che deve vendere il proprio prodotto costituito dal denaro.</p>
<p>Ti ricordo inoltre che ogni giorno il denaro è venduto dalla banca a milioni di imprese.</p>
<p>Perché alcune imprese riescono ogni giorno ad ottenere denaro e altre no?<br /><br />Perché le migliori imprese si presentano in banca senza essere in una situazione disperata di mancanza di liquidità.</p>
<p>Come fanno? Semplice: hanno adottato al loro interno un sistema di pianificazione finanziaria (leggi nel mio blog l’articolo: <a href="https://www.rinaldialessandro.it/crea-subito-un-sistema-di-pianificazione-finanziaria/"><strong><span style="color: #339966">“Pianificazione finanziaria: perché devi farla.”</span></strong></a>)</p>
<p>So benissimo che molti piccoli imprenditori accompagnati dai loro commercialisti, si recano in banca a chiedere urgentemente un finanziamento o un fido di vitale importanza per la propria azienda.</p>
<p>In questa situazione d’impellente necessità, so benissimo che gli imprenditori hanno difficilmente bilanci storici impeccabili e si presentano dalla banca (che credono amica) per provare a chiedere l’elemosina senza conoscere il reale fabbisogno finanziario aziendale.</p>
<p>Ti voglio ricordare questo consiglio importante.</p>
<p><strong>In banca non ci si va di corsa in una situazione di emergenza finanziaria.</strong></p>
<p>Anche in caso di bisogno, ti consiglio di ritardare di qualche giorno o di qualche settimana la richiesta del finanziamento o del fido in banca.</p>
<p><strong>Scegli di farti valutare dalla banca solamente nel momento in cui ti sei preparato con tutti i documenti professionali scritti per poter parlare bene la tua banca.</strong></p>					</div>
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				<h2 class="p1"><span style="color: #000000"><span class="s1">CONSIGLIO 7: MASSIMA TRASPARENZA CON LA TUA BANCA</span></span></h2>
<p>Nella fase di richiesta di fidi e finanziamenti bancari, ma anche dopo,<strong> l’approccio corretto con la banca deve essere “open mind”.</strong></p>
<p>Che cosa significa approccio “open mind”? Significa che devi avere un<strong> approccio “mente aperta più possibile”.</strong></p>
<p>Molte volte può sembrarti che le richieste della tua banca siano eccessive e rappresentino solamente un’inutile perdita di tempo.</p>
<p>Per il tuo bene, voglio darti questo consiglio: sii trasparente al massimo con la tua banca.</p>
<p>Che cosa vuol dire essere trasparente al massimo con la tua banca?</p>
<p>Significa che ti devi presentare in banca già con le idee chiare su quello che è necessario fornire al tuo interlocutore.</p>
<p>Ciò consentirà di <strong>aumentare la tua credibilità</strong> presso la banca facendoti <strong>risparmiare un sacco di tempo.</strong></p>
<p><strong> </strong>Attenzione! Non ti sto chiedendo di svelare i tuoi segreti che stanno facendo la fortuna della tua azienda o magari le innovazioni a cui stai lavorando per proporre un’offerta più competitiva nel tuo mercato di riferimento.</p>
<p>Ti sto invece dicendo di essere disponibile a parlare in modo aperto di tutto quello che riguarda la tua azienda, i tuoi punti di forza, i tuoi punti di debolezza.</p>
<p>La banca vuole sentire che tu ci credi.</p>
<p>È per questo che desidera la massima trasparenza da parte tua per comprendere quanto si debba fidare di te nella capacità di rimborso del finanziamento richiesto.</p>					</div>
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				<h2><span class="s1" style="color: #000000">CONCLUSIONI</span></h2>
<p>In questo articolo del mio blog, ti ho illustrato i 7 consigli per cominciare a parlare bene con la banca per ottenere il credito richiesto.</p>
<p>Per poter vincere con la tua banca, devi essere consapevole che il modo di approcciare con le banche è cambiato da tempo.</p>
<p>Non puoi più presentarti in banca con il vecchio metodo di provare a chiedere urgentemente un finanziamento come se stessi chiedendo l’elemosina.</p>
<p>Devi andare invece in banca ben preparato con documenti scritti redatti in modo professionale per ottenere facilmente credito dalla tua banca.</p>
<p>Se non capirai questo, la tua azienda sarà tagliata continuamente dall’accesso al credito rischiando seriamente di entrare in una situazione di crisi aziendale.</p>
<p>Tutte le altre aziende che invece avranno imparato a parlare bene con la banca per l’ottenimento dei fidi e dei finanziamenti richiesti, continueranno a crescere e a prosperare nonostante la crisi.   </p>
<p class="p2" style="text-align: left"><span class="s1">Se desideri rimanere costantemente aggiornato su questi temi e ricevere continuamente pillole formative per gestire la tua azienda con successo e superare la crisi </span></p>
<h4 class="p2" style="text-align: center"><strong><span class="s3" style="color: #339966">ISCRIVITI ORA ALLA NEWSLETTER DEL CLUB IMPRESE EVOLUTE</span></strong></h4>
<p class="p2"><span class="s1">Puoi farlo lasciando i tuoi contatti nel form d’iscrizione alla Newsletter</span></p>
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</ul>
<p class="p2"><span class="s1">Direi che i vantaggi per te sono numerosi e molto importanti.</span></p>
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		<title>Come trattare con il Fisco per ridurre il tuo debito</title>
		<link>https://www.rinaldialessandro.it/come-trattare-con-il-fisco-per-ridurre-il-tuo-debito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 21:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difendersi dal Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[accordi transattivi]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[estratto di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[pace fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[transazione fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trattare con il Fisco per ridurre il tuo debito si può se hai ricevuto delle cartelle esattoriali e non riesci a pagarle perché sei in crisi con la tua azienda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it/come-trattare-con-il-fisco-per-ridurre-il-tuo-debito/">Come trattare con il Fisco per ridurre il tuo debito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinaldialessandro.it">Rinaldi Alessandro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="4730" class="elementor elementor-4730">
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				<p><!-- wp:paragraph --></p>
<h3 style="text-align: center">INDICE</h3>
<h3><a href="#Introduzione"><span style="color: #339966">Introduzione &#8211; Si può trattare con il Fisco</span></a></h3>
<h3><a href="#Hairicevuto"><span style="color: #339966">Hai ricevuto delle cartelle esattoriali e non riesci a pagare </span></a></h3>
<h3><a href="#Puoifare"><span style="color: #339966">Puoi fare degli accordi transattivi con il Fisco</span></a></h3>
<h3><a href="#Gliistituti"><span style="color: #339966">Gli istituti deflattivi come strumenti vantaggiosi per realizzare accordi transattivi con il Fisco</span></a></h3>
<h3><a href="#Ivantaggi"><span style="color: #339966">I vantaggi degli istituti deflattivi</span></a></h3>
<h3><a href="#Conclusioni"><span style="color: #339966">Conclusioni</span></a></h3>
<p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:heading {"level":3} /--></p>					</div>
						</div>
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						</div>
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				<h3><a href="#Introduzione"><span style="color: #000000">INTRODUZIONE &#8211; SI PUO&#8217; TRATTARE CON IL FISCO</span></a></h3>
<p>Molti imprenditori in difficoltà economica che conosco, mi chiedono: “Posso trattare con il Fisco proponendo un saldo e stralcio per il pagamento delle cartelle esattoriali che ho ricevuto?”</p>
<p>Purtroppo ti devo dare subito questa <strong>brutta notizia.</strong></p>
<p><strong>Attualmente non esiste nessuna norma che ti consenta di effettuare un saldo e stralcio delle cartelle esattoriali</strong> che hai ricevuto dall’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia).</p>
<p>Chiaro?</p>
<p>Tuttavia ti devo dare anche una <strong>bella notizia.</strong></p>
<p>Esiste la soluzione al tuo problema.</p>
<p>La soluzione consiste nella possibilità di stipulare degli <strong>accordi transattivi con il Fisco per ridurre notevolmente i tuoi debiti tributari e previdenziali.   </strong></p>					</div>
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						</div>
					</div>
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								</div>
					</div>
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				<h3>HAI RICEVUTO DELLE CARTELLE ESATTORIALI E NON RIESCI A PAGARLE</h3>
<p>Sono molti gli imprenditori che conosco e non riescono a pagare le cartelle esattoriali perché sono in crisi.</p>
<p>Spesso si recano dal loro commercialista per chiedere un consiglio su cosa fare.</p>
<p>Il commercialista dice a loro che l’unica possibilità è quella di chiedere una dilazione del pagamento delle cartelle esattoriali attraverso la richiesta di una rateizzazione.</p>
<p>Succede poi spesso che gli imprenditori cominciano a saltare il pagamento delle rate concordate con il Fisco, per ovvie difficoltà economiche.</p>
<p>A questo punto, gli imprenditori subiscono dei pignoramenti sul conto corrente.</p>
<p>Per togliere il pignoramento sul conto corrente, si recano presso lo sportello dell’Agenza Entrate Riscossione per richiedere una nuova rateizzazione o aderire ad una rottamazione.</p>
<p>Scoprono allo sportello che per poter presentare una nuova domanda di rateizzazione, devono aver prima pagato in un’unica soluzione tutte le rate non pagate   </p>
<p>Quando vengono da me, sono spesso all’ultima spiaggia poiché si trovano in questa situazione negativa.</p>
<p>Quali sono i loro sentimenti? Provano grande paura, rabbia, frustrazione, vergogna, perdita di serenità, frustrazione, perdita di credibilità.</p>
<p>Eppure una soluzione c’è.</p>
<p>La proposta che io faccio a loro è di <strong>realizzare la pace fiscale stipulando degli accordi transattivi con il Fisco.</strong></p>
<p>Essi sono estremamente vantaggiosi per te.</p>					</div>
						</div>
				</div>
						</div>
					</div>
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								</div>
					</div>
		</section>
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				<h3 style="text-align: left">PUOI FARE DEGLI ACCORDI TRANSATTIVI CON IL FISCO</h3>
<p>Lo sai che puoi fare degli accordi transattivi con il Fisco se la tua azienda si trova in una situazione di difficoltà finanziaria?</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #339966"><strong>Puoi siste</strong></span><span style="color: #339966"><strong>mare la tua posizione debitoria fiscale e previdenziale attraverso un abbattimento che va dal 40% al 70% del tuo debito fiscale e previdenziale!</strong></span></p>
<p>Pochi lo sanno.</p>
<p>Mi permetto ora di farti una domanda importante: ma tu conosci esattamente il tuo debito fiscale e previdenziale?</p>
<p>Lo sai perché te lo chiedo?</p>
<p>Per due motivi:</p>
<ul>
<li>nel momento in cui tu proponi al Fisco un accordo transattivo, <strong>devi conoscere esattamente l’importo del tuo debito fiscale e contributivo. <br /></strong>Altrimenti rischi di fare un accordo transattivo solo sul debito rappresentato da alcune cartelle esattoriali che conosci e poi ti ritrovi a subire un pignoramento sulla parte di debito che non hai inserito nell’accordo transattivo;</li>
<li>ti ricordo che a fronte di un accordo transattivo raggiunto con il Fisco, <strong>dovrai inserire ogni anno nel tuo sistema di pianificazione finanziaria</strong> (ti invito a leggere il mio post: <strong><a href="https://www.rinaldialessandro.it/crea-subito-un-sistema-di-pianificazione-finanziaria/" target="_blank" rel="noopener">la pianificazione finanziaria: perché devi farla</a></strong>) <strong>le uscite monetarie previste per il pagamento di quanto concordato. </strong></li>
</ul>
<p>Se non conosci esattamente l’importo complessivo del tuo debito fiscale e previdenziale, ti consiglio di recarti subito presso uno sportello dell’Agenzia Entrate e Riscossione per richiedere <strong>l’estratto di ruolo.</strong></p>
<p>Lo sai che cos’è l’estratto di ruolo?</p>
<p><strong>È il documento analitico che contiene l’elenco aggiorno di tutte le cartelle esattoriali che ti sono state notificate.</strong></p>
<p>Nell’estratto di ruolo, potrebbero essere contenute delle cartelle esattoriali che non ti hanno mai notificato oppure cartelle esattoriali decadute o prescritte.</p>
<p>Queste cartelle <strong>non le devi pagare.</strong></p>
<p>Purtroppo esse non vengono eliminate d’ufficio, ma dovrai presentare un ricorso al giudice.</p>
<p>Dopo aver ricevuto l’estratto di ruolo, sei in grado di sapere esattamente l’importo complessivo dei debiti fiscali e contributivi da pagare.</p>
<p>A questo punto, comincia a valutare seriamente l’utilizzo degli istituti deflattivi per fare dei vantaggiosi accordi con il Fisco.  </p>					</div>
						</div>
				</div>
						</div>
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								</div>
					</div>
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				<h3 style="text-align: left">GLI ISTITUTI DEFLATTIVI COME STRUMENTI VANTAGGIOSI PER REALIZZARE ACCORDI TRANSATTIVI CON IL FISCO</h3>
<p>Lo Stato ha previsto per le aziende che si trovano in una situazione di difficoltà economica e finanziaria, di poter utilizzare numerosi strumenti per evitare d’incorrere nella riscossione coattiva dei tributi o per evitare di utilizzare il contenzioso tributario.</p>
<p>Questi strumenti si chiamano <strong>istituti deflattivi</strong>, noti anche come <strong>istituti premiali.</strong></p>
<p>Essi sono:</p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #339966">l’autotutela;</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966">l’acquiescenza;</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966">l’accertamento con adesione;</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966">la conciliazione giudiziale;</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966">la rottamazione;</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966">il contradditorio preventivo;</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966">la transazione fiscale.</span></strong></li>
</ul>
<p>Ognuno di essi ha è regolato da specifiche norme giuridiche e ha dei vantaggi specifici.</p>
<p>Nei prossimi post del mio blog, ti illustrerò ogni singolo istituto deflattivo.</p>
<p>Ti posso ora assicurare che puoi ottenere importanti vantaggi utilizzando gli istituti deflattivi senza dover presentare ricorsi tributari.</p>
<p>Questi vantaggi li puoi ottenere anche se sei decaduto dalla rateizzazione.   </p>
<p>Ciò ti consente di ottenere la pace con il Fisco senza passare dai giudici tributari. </p>					</div>
						</div>
				</div>
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				<h3 style="text-align: left">I VANTAGGI DEGLI ISITUTI DEFLATTIVI </h3>
<p>Ti elenco gli importanti vantaggi che puoi ottenere utilizzando in modo opportuno gli istituti deflattivi.</p>
<p>Sono evidenziati nella successiva infografica.</p>
<p>Essi sono:</p>					</div>
						</div>
				</div>
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								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<h3 style="text-align: left"><span style="font-size: 24px">CONCLUSIONI  </span></h3>
<p>Scopri con il sottoscritto l’istituto deflattivo idoneo per il tuo caso specifico.</p>
<p>Cos’hai da perdere? Nulla.</p>
<p>Devi solo cogliere questa opportunità.</p>
<p>Smetti di piangerti addosso e di vivere alla giornata.</p>
<p>Se tu lo vorrai, ti accompagnerò alla ricerca di una soluzione che possa ridarti serenità per affrontare il futuro</p>
<p>Non farti schiacciare dal peso degli errori che hai commesso nel passato.</p>
<p>Solo chi non fa, non sbaglia mai.</p>
<p>Se vuoi entrare in contatto con il sottoscritto, per ricevere una prima consulenza gratuita della durata di 30 minuti al telefono o su Skype, scrivimi sul form contatti.</p>
<p>Ti prometto che ti risponderò 24 ore per darti la soluzione giusta a risolvere il tuo problema.</p>
<p>Che cosa aspetti? </p>
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<ul>
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</ul>
<p>Direi che i benefici per te sono numerosi e molto importanti.</p>
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